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Briatore: “Al Sud solo per il mare e i ristoranti, non per la cultura”

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Flabio Briatore

Davvero infelici le parole pronunciate di recente dall’imprenditore Flavio Briatore, intervistato a TgZero su Radio Capital.

Io non credo che uno, per la cultura, va in vacanza in Sicilia, Calabria, Puglia o Sardegna, uno va in questi posti perché c’è un mare fantastico e ristoranti dove si mangia molto bene”, ha detto Briatore.

“Se volete alzare l’asticella bene – ha aggiunto Briatore – Bisogna alzare il livello delle infrastrutture. Altrimenti, tenetevi i turisti in sacco a pelo che fanno pipì per strada“.

Briatore, a quanto pare, non ha mai visitato davvero il Sud.

Sì, è vero: dalle nostre parti ci sono spiagge fantastiche e si mangia davvero bene (e tanto).

Però, anche di Cultura, con la c maiuscola voluta, ne abbiamo da esportare.

Non solo perché Matera sarà la capitale della cultura nel 2019, ma c’è davvero bisogno di ricordare – per citare solo due dei tanti luoghi unici del Mezzogiorno – Pompei e la Valle dei Templi?

Non tutti i turisti scelgono il Sud per farsi un bagno e per mangiare bene a tavola.

Anzi, tra un bagno in acque cristalline e una mangiata sontuosa, hanno anche l’opportunità di respirare Storia.

E questo non succede ovunque.

Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ho scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ho coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online (come BlogSicilia.it). Ho scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ho condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ho curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012.

Comments (9)

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    BRUNO CIANO

    22 Maggio 2017 - 20:12

    Briatore parla di cultura? Qualcuno gli spieghi che cosa è!!!!!!!!

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    Ugo

    22 Maggio 2017 - 20:13

    “Al Sud solo per il mare e i ristoranti, non per la cultura” …disse colui che fu bocciato due volte all’Istituto Tecnico per Geometri a Cuneo (vedi Wikipedia), che ha aperto templi della cultura come il Billionaire o il Twiga, e che nell’intervista di cui sopra ha detto “io non credo che uno, per la cultura, VA in vacanza in Sicilia, Calabria, Puglia o Sardegna”.

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    Michele Franco

    22 Maggio 2017 - 20:22

    IL CASTEL DEL MONTE (ANDRIA) LA CATTEDRALE DI TRANI,IL DOLMEN (BISCEGLIE) E,NON SOLO…

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    vito

    22 Maggio 2017 - 20:49

    Qualcuno ricordi all’individuo in questione che anche per lui è prevista una lunga villeggiatura in un luogo di grande cultura di dimensione 1,40×1,40×2,80 dove non sono previsti nè Twiga nè barche e in cui non sarà più nessuno.

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    Alina Ortis

    22 Maggio 2017 - 23:39

    Briatore non si è accorto che il turismo in questi ultimi anni è cambiato…… La cultura , i luoghi storici, i musei , le opere d’arte sono importanti attrazioni per il turista……. che non si accontenta più di stare spaparazzato al sole tut

    to il giorno e di mangiare alle quattro ganasce……. il turista è oggi interessato anche alla storia di questi luoghi ……. almeno il turista con una cultura media….

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    Mauro

    3 Agosto 2017 - 18:13

    Ha ragione. Qualcuno dovrebbe leggere bene ciò che ha detto. Non ha espresso il suo parere ma constatato le motivazioni per cui molti (non tutti, per fortuna..) vanno in vacanza in quelle regioni. Io sono sardo e mi occupo di turismo. Di solito il turista lascia le spiagge quando la giornata non è “da mare”. Per il resto non fate fare a Flavio Briatore il capro espiatorio della vostra ignoranza e/o superficialità. Avrà anche i suoi difetti (come tutti, scagliatori di prime pietre…) ma di solito ho visto che si prende le sue responsabilità e non usa la retorica e l’ipocrisia per parlare. P.S. Non mi paga lui, non lo conosco di persona né tifavo Benetton, semplicemente so leggere…

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    Amerigo Sireno

    11 Settembre 2017 - 22:04

    Chi va per cultura, se è ricco non ci va d’estate, se è povero cerca di prendere due piccioni con una fava, tipico esempio gli studenti con il sacco a pelo. Chi va esclusivamente per il mare e per mangiare, sono i tamarri alla Briatore ma con un reddito inferiore.

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    Marek

    17 Agosto 2019 - 22:29

    Come al solito non si è capito nulla si ciò che ha voluto dire. Sono parole di rammarico e sprono a fare di più e meglio per far conoscere altro oltre al mare. Ma il solito piagnisteo si suicida con la cultura e la storia che rimangono precise ai più per i motivi che spiega

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