Al ritmo delle percussioni, accompagnati dal battito di mani del pubblico, dai cori melodici e della tradizione nigeriana. È stata una parata festosa l’esordio della Jaama Dambé Marching Drums, la band itinerante di percussionisti formata dagli ospiti dei centri di accoglienza Baja Sunajola di Castelsardo e Vel Marì di Alghero.

Un gruppo musicale di venti persone, tra ragazzi e ragazze africani provenienti da Nigeria, Gambia, Senegal e Ghana, che ha partecipato come ospite all’evento Jazz Island for Unesco, la giornata internazionale promossa dall’Agenzia Onu per l’educazione, la scienza e la cultura e inserita nel programma del più ampio festival JazzAlguer diretto da Paolo Fresu. «È stato per noi un onore e una grande emozione vivere questa esperienza – commenta il presidente della cooperativa La Luna, Pasquale Brau».

La band itinerante, con i suoi djembé, grancassa, rullante, piatti e campana, ha traghettato il pubblico per tutto il giorno da un palco all’altro della rassegna, con un serpentone festante, tra balli e ritmi che hanno unito musicisti e spettatori dell’evento. Un epilogo nello spirito della Giornata internazionale del Jazz istituita nel 2011 dall’Unesco per sottolineare il ruolo che questa musica può giocare nell’unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture e il rispetto dei diritti umani.
Per questo non poteva mancare l’associazione Jaama Dambè che significa “Unione fra Culture”.

L’associazione culturale e sportiva è nata nel giugno del 2017 grazie alla cooperativa sociale La Luna all’interno dei centri di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati di Castelsardo e Alghero. Le attività di cui è promotrice sono nate per dare un ritmo alla vita dei migranti di Baja Sunajola trasformando lunghi tempi di attesa all’interno dei centri di accoglienza in momenti di incontro e di formazione professionale nell’artigianato, nella musica, nell’agricoltura, nel teatro, nella sartoria, nell’informatica e nello sport. Avviate quasi per gioco nel 2015, sono diventate corsi di formazione che coinvolgono artisti, artigiani e agricoltori provenienti da Paesi diversi, importanti realtà del territorio e nazionali, insieme per un desiderio comune di integrazione e convivenza, tra innovazione e tradizione. I percorsi educativi prevedono laboratori di intreccio e di sartoria tipici della cultura isolana accanto a moderni metodi di coltivazione delle piante officinali del Mediterraneo: «Un progetto di alta formazione e impresa che può contare sulla collaborazione di importanti realtà e di cui a breve spiegheremo tutti i dettagli» aggiunge Brau.

Jaama Dambé porta avanti le sue attività anche al di fuori dei centri di accoglienza e si fa portavoce del singolo, formando e facilitando i suoi soci nel cammino verso l’autonomia sociale ed economica nel territorio. È l’incontro tra il desiderio di integrazione dei suoi creatori e il sogno della cooperativa sociale La Luna di realizzarla tramite un nuovo approccio all’accoglienza. Ha già partecipato a eventi nella Provincia di Sassari, come i progetti di Goletta verde a Fertilia, l’inaugurazione del “Festival del Cinema delle Terre e del Mare” in collaborazione con la Società Umanitaria di Alghero, con Legambiente ad Alghero per la pulizia dei litorali, Unicef per iniziative di sensibilizzazione sul tema dei minori stranieri non accompagnati, LIPU (lega italiana protezione uccelli) con il quale sono state fatte delle iniziative per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente a Fertilia