Dottoressa Lorena: una laurea postuma per la giovane vittima di femminicidio

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Un omaggio postumo. Un emozionato e commosso ricordo. Una cerimonia sentita e partecipata. Una laurea honoris causa per sancire, per sempre, il suo impegno e la sua dedizione. Un traguardo raggiunto senza poterlo festeggiare.

L’Università di Messina onora Lorena Quaranta. La giovane studentessa, vittima di femminicidio a Furci Siculo, nello scorso mese di marzo, è stata proclamata dottoressa in Medicina e Chirurgia, con la votazione di 110 e lode.

Un momento della cerimonia all’Università di Messina

La tesi di laurea

La cerimonia si è tenuta lo scorso 20 ottobre nell’ateneo siciliano. La pergamena di laurea è stata consegnata alla famiglia della giovane, alla presenza – fra gli altri – degli amici e colleghi del Corso di laurea, i Prorettori, i Direttori di Dipartimento, il Procuratore aggiunto della Procura di Messina, dott.ssa Giovannella Scaminaci, la dott.ssa Caterina Minutoli (in rappresentanza del Prefetto di Messina), la dott.ssa Maria Andaloro, ideatrice della campagna “Posto occupato” e la Presidente del Comitato Unico di Garanzia d’Ateneo, prof.ssa Concetta Parrinello.

 

La discussione

La tesi di Lorena, intitolata “Immunodeficienze selettive: la candidiasi mucocutanea cronica”, è stata valutata da una commissione, presieduta dal Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea (in qualità anche di correlatore), di cui hanno fatto parte i proff.ri Carmelo Damiano Salpietro (relatore), Giovanna Spatari, Giovanni Raimondo, Sergio Baldari, Eugenio Cucinotta, Edoardo Spina e Giusy Cotroneo e il Presidente dell’Ordine dei Medici locale, dott. Giacomo Caudo. A discutere il lavoro di Lorena è stata la sua amica e collega Vittoria Patorno.

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