Il Babbo Natale scappato da Milano? È a Lucera…

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«Babbo Natale è qui. Sta bene, gode di ottima salute e ha ritrovato l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto, tanto da aver fondato la sua città nel nostro centro». Uno sfottò a Milano per far decollare il Natale a Lucera (Foggia). Mentre molti italiani si stanno chiedendo che fine abbia fatto il Babbo Natale scappato a gambe levate (con tanto di arrabbiatura) da “Il Sogno del Natale”, il mega villaggio finito sotto i riflettori dopo la denuncia della giornalista Selvaggia Lucarelli, da Lucera arriva lo “scoop” firmato dal sindaco, Antonio Tutolo.

Il parco tematico di Milano

“L’intera Città Di Babbo Natale – scrivono gli organizzatori – è molto dispiaciuta per ciò che è accaduto alle tante famiglie che da tutta Italia hanno acquistato il biglietto per entrare nel grande parco tematico e, stando a quanto riportato da numerose testate, si sono trovate di fronte ad un cantiere a cielo aperto, pieno di disagi e che di magico aveva ben poco. A tutti gli amici, grandi e piccoli, che avrebbero voluto salutare Babbo Natale, va la nostra solidarietà e non solo”.

Il biglietto

Dato che il Natale è soprattutto condivisione, da Lucera vogliono dimostrare loro la vicinanza con un piccolo gesto. “Chi ha acquistato un ticket al Villaggio Il Sogno del Natale di Milano e non è rimasto entusiasta dell’esperienza fatta, è invitato a Lucera: il biglietto d’ingresso alla nuova dimora di Santa Claus glielo regaliamo noi”.

“Le cose piccole sono le migliori”

“Certo, è un po’ più piccola ma, – continuano da Lucera – talvolta, come recita il video dedicato, “le cose piccole sono le migliori”, specie se sono immerse in un luogo magico, accogliente, curato nei minimi dettagli e ricco di storia come il nostro. Non avremo migliaia di metri quadri di capannoni ma la nostra Casa di Babbo Natale è nella Grotta dei Bollenti Spiriti, all’interno di una dimora gentilizia del Settecento (una delle tante a Lucera), costeggiata da Piazza Duomo, illuminata dai video mapping del Lucera Light Festival. Abbiamo un grande albero, realizzato interamente all’uncinetto che, tramite centinaia di volontari di ogni età, da Trivento, in Molise, è arrivato da noi in Puglia”.

Un castello medievale

E poi – proseguono da Lucera – “abbiamo un Anfiteatro romano più antico del Colosseo; un castello medievale con le sue due torri e la cinta muraria più lunga d’Europa; una sontuosa Biblioteca che sorge in un ex convento del ‘400, venticinque palazzi del ‘700, sedici chiese, una Cattedrale ed un santuario di alto valore storico, un museo di archeologia urbana e tanti siti di interesse storico e culturale accessibili. Un luogo, insomma, pieno di eventi, di inestimabili bellezze da visitare, nel quale passare qualche giorno di sano divertimento o relax, provando la nostra cucina irresistibile e – perché no? – sorseggiando i nostri vini pluripremiati. E, se non bastasse, c’è Roseto Valfortore, uno tra i 100 Borghi Più Belli d’Italia, con La Fabbrica Degli Elfi gemellata alla nostra rassegna”.

Anna Laura Maffei

Giornalista, blogger ed esperta di comunicazione, scrive di innovazione e tecnologia, di sociale, di cultura e di scuola. È communication manager e vicepresidente di Digital Media, partner editoriale di ANSA.it, già service giornalistico di Tiscali.it e main partner di RestoalSud.it, portali d’informazione per i quali scrive i suoi articoli. Per la testata RestoalSud.it ricopre il ruolo di caporedattrice dal 2014, ha curato la selezione e l’editing dei testi dell’omonimo libro ("#RestoalSud", Pietre Vive Editore, 2018) ed è coordinatrice didattica della Resto al Sud Academy, l’incubatore di talenti digitali del Mezzogiorno. Opera come consulente ed esperta di comunicazione digitale e social media per PMI e Startup e svolge attività di ufficio stampa. Ha collaborato con diverse testate informative, rigorosamente “all digital”, tra cui Gosalute.it, TerzoSettore TV e Look Out TV, quest’ultima tra le web tv di riferimento nell’ambito del racconto delle culture, diretta da Claudio Martelli, di cui è stata project manager. È coautrice della seconda edizione di “Brand Journalism. Storytelling e marketing: nuove opportunità̀ per i professionisti dell’informazione” (edita dal Centro di Documentazione Giornalistica).

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