Il primo passo per l’equo compenso, a tutela dei giornalisti precari

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La Commissione istituita per l’attuazione della disciplina dell’equo compenso, che presiedo, ha approvato la prima delibera di applicazione della legge 233 del 2012 con il voto favorevole di tutti i componenti e con la sola astensione del rappresentante della Fieg.

Dopo una lunga istruttoria e un confronto approfondito con tutti i soggetti rappresentativi, la commissione ha deliberato le modalità di attuazione dell’equo compenso per i giornalisti non subordinati.

In applicazione della decisione, le parti dovranno produrre entro il 28 Febbraio le tabelle contenenti la quantificazione dell’equo compenso, in mancanza delle quali la commissione sarà chiamata a decidere su una mia proposta.

Si tratta di una decisione molto importante che andrà completata con la definizione dei parametri numerici dell’applicazione dell’equo compenso.

Sono soddisfatto e ringrazio tutti i partecipanti che hanno contribuito ad una sintesi importante su una materia molto difficile e controversa.

Mi auguro che l’astensione costruttiva delle parti datoriali possa preludere ad una definizione positiva anche della seconda ed ultima decisione che dovrà essere assunta.

Giovanni Legnini

Sono Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Editoria e all’Attuazione del programma del governo Letta dal 3 maggio del 2013, dopo essere stato eletto deputato nelle liste del Pd alle ultime elezioni politiche. Come Senatore della Repubblica, nel gruppo dei DS dal 2004 al 2006, dell'Ulivo dal 2006 al 2008 e del Pd dal 2008 al 2013, sono stato membro della Commissione Bilancio e Programmazione Economica, della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, nonché del Comitato Parlamentare per i procedimenti d'accusa. Nella XVI legislatura sono stato, inoltre, segretario d’Aula del gruppo Pd al Senato. In Parlamento mi sono occupato principalmente di provvedimenti in materia economica e finanziaria, di giustizia e legislazione sulla montagna. Avvocato cassazionista, 54 anni, sono nato a Roccamontepiano (Chieti) e ho messo la mia passione politica al servizio dei cittadini prima come sindaco di Roccamontepiano (1990 – 2002), poi come Consigliere Comunale a Chieti (2005 – 2013), dove ho esercitato anche la funzione di Presidente del Consiglio Comunale. Da febbraio 2014 sono entrato nel Governo Renzi come sottosegretario all'Economia.

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