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Il ritorno di una band simbolo di una città che non si arrende: gli Pseudofonia

Alla fine degli anni Ottanta, all’istituto d’arte di Foggia, nacque una band che negli anni successivi sarebbe diventata il simbolo di una città che ha voglia, soprattutto oggi, di riscatto: gli Pseudofonia.

Gli Pseudofonia nacquero come una “allegra comitiva di pazzi” in cui batteria, basso, chitarra, fisarmonica, tastiere, percussioni, voce e fiati erano sostenuti da amici che ne condividevano le giornate e ne ispiravano anche le canzoni.

Radiospia, etichetta foggiana, ha inteso celebrare e omaggiare il pubblico degli Pseudofonia sparso in tutta Italia con una ep di 5 brani di una band che ha rappresentato un lasso di tempo importante per la Città di Foggia e che trovò proprio in questi ragazzi una voce che raccontava di disagio sociale e di realtà.

L’ep, uscito il 18 dicembre 2019, quasi a considerarsi un regalo di Natale per i foggiani sparsi in ogni angolo d’Italia e non solo, è disponibile su tutti i Digital store e sarebbe davvero un peccato mortale perdersi il patchanka degli “Pseudo” fatta da testi ispirati che raccontano storie vissute ai margini con protagonisti gli uomini della strada, gli “ultimi” reali e non.

Guarda il video. Pseudofonia live ad Accadia

 

Una band importante per la storia culturale di Foggia entrata nel cuore di tanti giovani degli anni ‘90 e non solo e che raccontarono di verità e la realtà.

“30” è il titolo di questo ep in cui, chi conosce quei ragazzi che, con la forza della meglio gioventù, ebbero l’idea di dar voce alla precarietà di una vita da foggiano che nel suo futuro è quasi scontata la voglia di scappare per un futuro migliore.

Probabilmente, senza neanche accorgersene, questi ragazzi conosciuti sotto il nome di Pseudofonia sono stati gli unici a raccontare quello che accadeva e che accade tutt’ora in una città assente sui libri di storia, che ha conosciuto i fasti culturali ormai sepolti sotto metri di terra.

Attraverso le loro canzoni hanno sempre invitato ad avere il coraggio di osare e molto probabilmente hanno lasciato una traccia indelebile in chi, con la curiosità che somiglia alla fame, li ha sostenuti, ascoltati fino ad essere parte delle loro canzoni.


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