In chiesa senza assembramenti dei fedeli: ci pensa Parrocchia.app

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Fase2: Riapertura delle chiese, fedeli in coda per entrare nei luoghi di preghiera. Ecco l’app che risolve il problema degli assembramenti davanti ai luoghi di culto.

Una applicazione creata per i fedeli

Un’app per prenotare il proprio posto in chiesa e assistere alla funzione. Ma anche la possibilità per chi ha meno dimestichezza con i social, di stampare il codice che garantisce l’ingresso o di telefonare gratuitamente per avere lo stesso servizio.

Nasce in Sardegna Parrocchia.app

L’idea si chiama Parrocchia.app e al momento viene utilizzata dalla comunità di Ales, ad Oristano, in Sardegna, sotto la diocesi di Ales Terralba, ma potrebbe essere di aiuto a molte altre diocesi sarde e d’oltre Tirreno nella applicazione dei rigidi protocolli previsti dalla Cei e dal Governo per gestire questa delicatissima fase 2 delle riaperture che coinvolge anche la Chiesa. Gli ideatori stanno lavorando sul servizio base che offre la app in modo da implementare servizi aggiuntivi. I parrocchiani potranno consultare le letture, i canti e il foglietto settimanale della propria parrocchia accedendo all’app. Inoltre il sacerdote potrà sfruttare le notifiche push per inviare delle comunicazioni a tutti i fedeli.

Prenotare il proprio posto comodamente tramite l’app

 

La app ha preso vita e forma nelle ultime settimane nei laboratori di Software House della Atlas di San Gavino Monreale, sud Sardegna. L’idea è del giovane Davide Moreno, da sempre attivo e partecipe alla vita della comunità di fedeli di cui fa parte. Come ha spiegato a La Stampa il giovane Moreno: “La parrocchia che sceglie di utilizzare la app deve indicare la posizione della chiesa, i posti disponibili, e gli orari di apertura. Il fedele, a questo punto, sarà libero di prenotare il suo posto scegliendo anche la funzione religiosa da seguire. Tutta la procedura è anonima e rispetta il diritto alla privacy. L’accesso alla chiesa può essere confermato dagli addetti attraverso la verifica di un semplice QR Code visibile sul telefono del fedele”.

Roberto Zarriello

Esperto di strategie editoriali e brand journalism, imprenditore digitale, saggista, giornalista. Ho fondato, tra le altre, startup come Digital Media e GoBrand, creato la prima Digital Academy del Sud, e lanciato Comunicatori Digitali Associati, il primo think tank sul giornalismo e la comunicazione digitale. Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, oggi sono Docente di Comunicazione Digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso” e in vari master universitari (Luiss, Iusve), formatore per gli organi di comunicazione della Corte Costituzionale, web editor dell’ente per il turismo dell’Isola d’Elba. Fino al 2017 ho coordinato la prima Commissione sulla didattica digitale del MIUR istituita dall’USR Molise. Sono stato speaker e moderatore al Web Marketing Festival, Festival del Giornalismo, SMAU, Ninja Talk, ed una serie di convegni e conferenze con Ordine dei Giornalisti, Centro di Documentazione, Primo Piano Formazione, TVLP, e organizzatore de “La Battaglia delle Idee”. Scrivo di comunicazione, web e nuove tecnologie su HuffingtonPost.it, coordino il social media team di Tiscali.it, e collaboro con il gruppo Espresso. Sono autore di libri per il Centro di Documentazione Giornalistica e per Franco Angeli Editore. Nel 2015 ho ricevuto il premio Giornalistico Nazionale ‘Maria Grazia Cutuli’ per la categoria “Web, Editoria digitale”.

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