Inaugurato il “cinema della legalità” per i bambini di Bari

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Nel quartiere di Bari con il nome più bello, il Libertà, ma tra i più socio-culturalmente degradati per l’esposizione all’illegalità e la diffusione delle povertà, è stato aperto un nuovo cinema per bambini e adolescenti con la precisa intenzione di agevolarne in modo sano e responsabile la crescita. Il nuovo luogo di socializzazione, ospitato in uno dei locali del Redentore – la struttura salesiana animata dall’esempio di Don Bosco – e nato su impulso dell’associazione di promozione sociale “Marcobaleno”, si propone anche come sala lettura e sala per laboratori di danza o musica.

“Da 7 anni, ossia da quando è nata la nostra associazione – ha dichiarato il presidente, Francesco Partipilo – abbiamo sempre messo al centro del nostro impegno i bambini, in modo particolare quelli che presentano un problema psico-fisico o disagio familiare, e il loro diritto alla felicità: tutte le iniziative ideate ed organizzate negli anni, infatti, sono state regolate dal principio della solidarietà e della carità, e questo cinema è soltanto un punto di partenza per la realizzazione di progetti ancor più ambiziosi per i bambini di questo quartiere”.

Francesco Partipilo, fortificato nel suo agire dalla memoria dei fratelli Marco e Fabrizio prematuramente scomparsi, è una forza della natura e un esempio di umanità per tanti adulti che permeati dal culto dell’autoreferenzialità non conoscono la bellezza della prossimità.

“In questi anni – ha aggiunto Partipilo – abbiamo realizzato decine di attività, sia a carattere temporaneo sia a carattere più strutturale, molte delle quali, per la generosità di molto volontari che si sono messi a disposizione con le loro competenze, non sono costate nulla all’associazione che, anzi, con quanto raccolto durante alcune manifestazioni ha potuto, per esempio, regalare delle vacanze ad alcuni bambini, la cui felicità è la nostra più grande soddisfazione”.

All’inaugurazione del “Nuovo Cinema Marcobaleno”, oltre al nuovo Questore di Bari Vincenzo Esposito e al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e agli assessori comunali Paola Romano e Francesca Bottalico, ha partecipato anche il Direttore del Redentore, Don Francesco Preite. “Questo quartiere ha delle straordinarie potenzialità, ma spesso viene citato solo per le sue criticità: per questo siamo ancor più contenti, avviando una proficua collaborazione con Marcobaleno, di ospitare nel nostro Oratorio questo cinema e questo presidio culturale perché la prevenzione sarà sempre meglio della repressione avendo noi il dovere di educare i bambini e gli adolescenti alla legalità e alla corresponsabilità”.  

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Giuseppe Milano

Nato nel ’83 e cresciuto in un paese alle porte di Bari, tra una confezione di lego e due calci ad un pallone, tra i primi cartoni animati in televisione ad inizio pomeriggio e le intense letture del fumetto Topolino, sin da piccolo ho creduto nella potenza dei sogni e dei dubbi. Crescere come un idealista dalla fortissima spinta etica e nella diffusa percezione, ai tempi del liceo classico svolto in un istituto barese, che “la bontà fosse sinonimo di fragilità o stupidità” e non di disponibilità verso il prossimo, ha comportato qualche disagio relazionale poi brillantemente superato all’università: facoltà di ingegneria. Non proprio una passeggiata. E per esorcizzare, forse, da un lato tutte le iniziali ed oggettive difficoltà incontrate e dall’altro il timore di non riuscire, ho iniziato a fare, spontaneamente, una delle cose più belle del mondo: scrivere. In un piccolo blog. Sono trascorsi alcuni anni. Ho sempre un blog. Le parole per me sono diventate sempre più importanti. Strumenti di verità contro l’imperio della menzogna. Strumenti di pace contro l’egemonia culturale della competizionismo che annulla il prossimo. Strumenti di ricerca per esplorare, esaltando la pratica del dubbio, quel che ancora non conosciamo. La scrittura da un lato e la necessità di saldare idealismo e realismo dall’altro, in un pragmatismo sincero animato da moderno meridionalismo, pertanto, mi ha portato ad essere negli anni anche uno dei cosiddetti “cittadini attivi” negli ambiti della legalità e della sostenibilità ambientale. Con l’impegno civile che mi ha portato, per la prima volta, nel 2011, nella redazione di un giornale: un web quotidiano locale che voleva sfidare il mondo. La non felicissima esperienza professionale ha solo spinto questo romantico e appassionato ragazzo verso altre esperienze professionali ed umane, con la medesima tenacia e consapevolezza dei propri limiti. Convinto che il futuro sia alla nostra portata.

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