Gomorra tv, muore personaggio. Polemiche social e risposta

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Muore un personaggio di Gomorra, fiction tv arrivata con successo alla seconda serie. E parte un tam tam.

Tutto inizia quando circola la voce della morte di un personaggio, ovvero il boss Salvatore Conte, interpretato da Marco Palvetti.

Seguentemente parte il tormentone sul perché dell’uscita di scena. E sui social, si sa, tutto viaggia veloce.

Allora ci vuole un po’ di chiarezza, prima di creare una fiction nella fiction.

E così Palvetti, se un tempo avesse preso carta e penna per spiegare, oggi si dialoga dai social ai social e quindi le sue parole escono dal profilo facebook.

Il sito de Il Mattino, riporta il suo commento.

“Letto e rileggo i vostri commenti e questo mi conferma il vostro interesse. Alla base del mio lavoro c’è il massimo rispetto di un progetto. Il lavoro dell’Attore funziona così (almeno per me!): tra le mani hai una scrittura e cerchi di sublimare, per dar vita a quella storia. Ecco. Questo lo scrivo per sottolineare il fatto che non ho avuto nessun problema con nessuno, come ho letto tra le supposizioni della mia uscita dalla serie. Mi preme fermare sul nascere queste dicerie. Amo il mio lavoro e rispetto le persone che lavorano con me”

Aggiunge: “Sono state evidentemente scelte produttive e di scrittura. E non mi pongo il problema.”

E così cala il sipario. Ma ormai anche le sorti delle fiction devono fare i conti con un pubblico diverso, che ai tempi degli sceneggiati tv degli anni ’70 ed ’80, non c’era e al massimo si esprimeva con una “lettera al direttore” di un giornale.

Gioviana Tedeschi

Gioviana Tedeschi, giornalista pubblicista di Lucera (Fg). Attualmente addetto stampa e responsabile del Fondo Ambiente Italiano, Gruppo FAI Lucera, e di una rubrica pubblicitaria sul web. Corrispondente per emittenti locali, vicina al mondo della sensibilizzazione, prosegue la sua formazione scientifica presso l'Università degli Studi di Foggia.

Comments (3)

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    alex

    20 Maggio 2016 - 11:39

    la più grande stupidagine che si potesse mai fare dopo tre puntate,i 4 boss i maniera se pur controversa acquisiscono carisma e una forte impronta nella serie…fai crepare un boss di questo livello (il migliore interprete a mio avviso della serie) per giunta per mano di un soldato stupidotto e in quella maniera cosi’ ridicola,fa perdere credibilità alla serie compromettendo inevitabilmente l’interesse dello spettatore stesso,a mio avviso il boss Conte e tra i protagonisti di maggiore rilevanza se non il migliore dei protagonisti!

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    Sardus Pater

    20 Maggio 2016 - 16:19

    La seconda serie cerca di avere maggiore spessore della prima, di essere più introspettiva e di avere più sfaccettature…. ma mio avviso ha toppato in pieno ….. è lenta e a tratti noiosa, ci sono grossi buchi nella trama e grosse forzature inspiegabili, a tratti è ridicola quando lo scopo è essere drammatica…. la recitazione è forzatissima e spesso eccessiva quando il contesto non lo richiede….non è minimamente all’altezza della prima….

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    Andrea

    20 Maggio 2016 - 21:27

    concordo, anche a mè piaceva molto il personaggio di Don Salvatore, magnificamente interpretato da Marco Palvetti. semplicemente un Grande. un vero peccato perderlo all’ inizio della serie, fra’ l’altro molto ben congeniata e interessante. spero per lui un altro ruolo, in una altra serie. ha dimostrato di essere un attore con la “A” maiuscola. tutta la mia stima per Marco. Andrea

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