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Innovation and Entrepreneurship, a Napoli convegno con l’ex CTO di Intel ed esperti del TVLP Institute della Silicon Valley

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Come gli avanzamenti biotecnologici nel campo delle scienze della vita ed in parallelo del digitale nella informatica hanno trasformato e continuano a trasformare i tradizionali modelli di impresa? Quale impatto hanno sul modo di innovare e di fare ricerca? Quali sono le nuove tecnologie che parteciperanno ai nuovi processi produttivi dalle scienze dell’informazione alla biologia?

A partire da questi interrogativi l’Università degli studi di Napoli Federico II, il Dipartimento di Biologia ed il Dipartimento di ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione, e in collaborazione con l’IEEE, il TVLP Institute, lo Studio Notarile Demaio, Digita e Digital Media, promuovono venerdì 12 aprile 2019 dalle 14 alle 18 il convegno “Innovation and Entrepreneurship”. Ospite d’onore Michael Condry, uno dei veterani della Silicon Valley, ex Direttore Tecnico (CTO) di Intel nel quartier generale di Santa Clara e oggi presidente di IEEE Technology and Engineering Management Society, la più importante associazione a livello mondiale di ingegneri.

Secondo Bruno Iafelice, direttore del TVLP Institute «con l’aumentare della popolazione mondiale ci sono nuove sfide per innovatori che vogliono lavorare su temi come la nutrizione e il benessere. Le scienze della vita sono uno dei settori che sta attirando l’interesse di aziende tradizionalmente a vocazione tecnologica come Google. Anche questo fa parte del Mindset della Silicon Valley».

Per il Notaio Antonietta Demaio, a suo agio in Italia come negli Stati Uniti, «ci sono una serie di meccanismi legali che hanno permesso alle startup americane di diventare imprese di successo massimizzando il valore delle proprie risorse di proprietà intellettuale e attirare nel proprio team scienziati e talenti. Molti di questi meccanismi possono essere adattati al diritto italiano. Alla base non può mancare una visione internazionale dell’imprenditore. Così è possibile conciliare la creatività italiana con l’esperienza degli investimenti di venture capital della Silicon Valley».

Durante il panel “Smart medical system to predict cancer and other gastro intestinal disorders” dalle ore 15 alle ore 16, Michael Condry – che ricopre tra l’altro la carica di presidente del comitato scientifico di Clinicai Inc., una startup con sede a San Francisco che utilizza l’Intelligenza Artificiale nel campo delle biotecnologie – si soffermerà sulle frontiere che l’AI sta aprendo, in particolare nel settore delle scienze della vita.

Bruno Iafelice, direttore del TVLP Institute di Menlo Park, California, parlerà insieme al Notaio Antonietta Demaio dalle 14 alle 14,45 del “Silicon Valley mindset for scientists”, cioè di come il modo di pensare della Silicon Valley possa avere un impulso vincente sulla creazione di nuove aziende tecnologiche e come modelli operativi e legali possano essere “esportati” in culture diverse. Ci si soffermerà quindi sulla ricetta che ha permesso e che permette alla Silicon Valley di creare startup come quelle nate in un garage e cresciute fino al punto di diventare colossi internazionali come Tesla, Apple, Microsoft, Google, PayPal, Airbnb o LinkedIn. Il tutto dal punto di vista particolareggiato del TVLP Institute che coinvolge centinaia di imprenditori, scienziati e ricercatori i quali, dopo aver partecipato a un programma in imprenditorialità, formandosi con venture capitalist e docenti delle più importanti università californiane, danno vita a una community internazionale di imprenditori provenienti da oltre 35 Paesi.

L’incontro, ad ingresso libero, è rivolto in particolare a imprenditori, scienziati e innovatori del territorio di Napoli, da sempre culla della creatività e dell’innovazione.

Gli eventi sono ospitati dal professore Giuseppe Saccone, del Dipartimento di Biologia dell’Università di Napoli Federico II – che da genetista vede nella molecola del DNA un “software riprogrammabile” e nella Silicon Valley, l’avanguardia nascente della bioeconomia anche attorno alla nuova tecnica del gene editing – e dalla DIGITA Academy guidata dal suo Direttore, il professore Antonio Pescapè del Dipartimento di ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione, che considera formazione e ricerca – nell’ampio ed articolato ambito della Digital Trasformazione – i due asset principali su cui investire per un concreto e rapido sviluppo del Sud e dell’intero paese.

Partner dell’evento Digital Media, impegnato a diffondere sempre più la cultura digitale, raccogliendo le esperienze e le buone pratiche della Silicon Valley da replicare qui in Italia. Come ha spiegato il fondatore Roberto Zarriello: «Il nostro scopo è diffondere soprattutto al Sud la cultura digitale con eventi e iniziative come questa che possano contribuire a portare all’attenzione dei media, delle università e non solo il tema della cultura digitale. Parlare di quello che succede lontano da noi, in Silicon Valley, è importante per cercare di capire attraverso quali buone pratiche si può innovare anche in Italia, in particolare al Sud».

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