Cosa sta accadendo nella scuola italiana? Quotidianamente o alunni o genitori picchiano insegnanti, i quali ben che vada, vengono offesi e sbeffeggiati. Di violenze avvenute in questi ultimi tempi, se ne possono raccontare a centinaia, e le motivazioni sono sempre le stesse: teppismo in classe, genitori contro i docenti.

Quando ero bambino, mi guardavo bene da raccontare ai miei genitori di un rimprovero, o di una bacchettata dell’insegnante durante una lezione; se l’avessi fatto inesorabilmente avrei subito uno schiaffo, comunque una esemplare punizione. Cosa è successo nella società, che ha così cambiato il modo di comportarsi degli italiani? Perché generalmente non si da credito al ruolo della scuola ed al compito cardine dell’insegnante?

I ragazzi di ogni generazione sono irrequieti, ma quelli di generazioni passate, non picchiavano i propri docenti. I giovani d’oggi certamente vivono in una società violenta, rovinosamente ostentata dalla civiltà della informazione; si soffia sui carboni ardenti delle contraddizioni odierne, in cui si trovano le nuove generazioni, non di meno per lo sbandamento causato dalla involuzione del ruolo e responsabilità dei genitori, e della precaria loro unità nell’ambiente domestico.

L’aumentata instabilità familiare, alimenta un malessere e di insicurezza, che si riversa sul dato comportamentale dei ragazzi.