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“Italia d’autore”: il libro di Fabio Alcini che ci riporta sulla strada della musica italiana

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Italia d’autore è il titolo del libro firmato da Fabio Alcini, giornalista, fotografo e scrittore che ha collaborato con numerose testate musicali e non, tra cui Max, Rockstar e Focus, firmando alcuni volumi, tra fra cui le biografie italiane di Keith Richards e Yoko Ono.

Risulta quasi incredibile che, nel 2020, ci sia ancora qualcuno che parla di musica attraverso i libri in un Paese nelle ultime posizioni delle classifiche per libri letti, dove le librerie chiudono e dove la musica diventa sempre più prodotto commerciale.

Fabio però è riuscito a creare un volume importante per chi ama ascoltare immergendosi nella musica italiana ed è fondamentale come libro perché racconta un lasso di tempo (1965-1985) che rappresenta il periodo d’oro dei cantautori e dell’Italia musicale passando anche attraverso l’evoluzione tecnologica.

Da sottolineare la prefazione di Niccolò Agliardi tra gli autori più importanti della musica italiana che è giunto alla ribalta grazie alla serie TV Rai “Braccialetti Rossi” di cui ha firmato la colonna sonora.

Tornando a Italia d’autore, Alcini ci racconta dei vent’anni in cui la musica italiana ha conosciuto il periodo più importante. Non parla solo di cantautori come possiamo immaginare, ma riesce a coinvolgere in un racconto ragionato dove anche figure laterali e quelle di pensatori alternativi, quelli che potremmo definire ribelli o anarchici della musica italiana, vengono raccontati riuscendo a ricostruire un passato musicale dettagliato.

Da De Andrè a Battisti, da Dalla a Battiato sino ai “ribelli” come Guccini, Luigi Tenco e Rino Gaetano, questo volume riesce a farci tornare con i piedi per terra e raccontarci quali sono i pilastri della musica italiana sulla quale è fondata: il cantautore.

Un’analisi approfondita sin dal significato del termine “cantautore” e che non raccoglie semplici biografie ma si intreccia con avvenimenti del mondo musicale mondiale, raccontando anche l’evoluzione e i cambiamenti come, per esempio, il pensionamento di “Carosello” di Mamma Rai che passa la pubblicità durante le trasmissioni.

È un libro assolutamente da non perdere e da possedere e tenere sempre a portata di mano per consultarlo quando ci si sente persi in un mondo in cui la tecnologia ha mandato nel pallone l’ascoltatore, vista l’immensa quantità di musica che possiamo trovare sui digital store.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio, nato a Foggia il 14 Luglio 1982, appassionato di musica, Digital Journalism e social media. Blogger, fonda il sito di informazione dedicato esclusivamente alla musica indipendente “MIE Musica Italiana Emergente” in cui, insieme ad altri appassionati e ricercatori di musica, si occupa di raccontare e informare del vero fermento che la musica italiana sta vivendo. “La musica mi ha già salvato più di una volta e io non posso che raccontarla alla gente” questa è la visione che Salvatore Imperio ha in mente perché “non si può vivere di tormentoni e canzoni che non dicono niente”. Diplomato in Informatica, è iscritto al corso “Culture digitali e della comunicazione” del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

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