Questo sito contribuisce alla audience di

La parodia del cartone animato made in Catania

Shares

CATANIA. Si chiama “Peppa a pocca“, parla catanese, ascolta Brigantony e fa la scampagnata in famiglia “o lagu de papiri”. In due giorni ha fatto ridere quasi 40 mila persone: il suo video ( è diventato virale e gira sui pc dei catanesi in Italia e all’estero. “Semu na famigghia di pocci”, asclama la protagonista nel video, condito di espressioni colorite ed esilaranti riferimenti alla città etnea: la pineta di Nicolosi, i personaggio tv Angela Favolosa Cubista, le patate della zona industriale di Catania “concimate ca terra di l”Etna”.

Si tratta, naturalmente, di una parodia del famoso cartone animato Peppa Pig: a realizzarlo e caricarlo su Youtube è stato il giovane videomaker DavideKyo. Una celebrità, nel suo genere: tra i suoi video, tutti doppiati in dialetto, anche “PSY Batman Gangnam style“, “La battaglia rap epica Supereroi Marvel VS DC”, il Pulcino Pio, che hanno collezionato migliaia e migliaia di clic.

“Domani faccio uscire il secondo episodio”, annuncia lui dalla propria pagina Facebook. Il video viaggia con il tamtam del passaparola online, sfruttando likes e retweet. “Mi raccomando – scrive lo youtubers – non dimenticate di mettere mi piace e condividere“.

Una ilarità contagiosa che ha motivazioni sociologiche precise: “Il cartone animato originale PeppaPig non è virale – spiega a Resto al Sud il docente di Sociologia dei Media Digitali all’Università di Catania Davide Bennatoma la sua parodia invece sì, ed i motivi di questo successo sono tre: il brand, il dialetto ed i riferimenti culturali. Il personaggio Disney, infatti, è esploso nell’ultimo periodo: è riconoscibile e molto conosciuto. Non a caso, infatti, la parodia è stata creata su richiesta”.
Il secondo motivo, continua Bennato, sta nell’uso del dialetto: “conosco PeppaPig perchè la guardo insieme a mia figlia e, nella parodia, tutti gli elementi classici sono stati trasformati dal punto di vista catanese. Il terzo elemento, quindi, è l’uso del riferimento al contesto territoriale”. Lo stesso cartone originale è un fenomeno mediatico internazionale, tradotto in molte lingue, che fa restare incollati alla TV i bambini di mezzo mondo: “E’ molto semplice e realisticoconclude il sociologo, papà di una bimba – ma non è affatto scontato: ad esempio, insegna ai bambini che si possono anche comprare i mobili di casa usando l’e-commerce”.

Un link con la tecnologia che Davidekyo ha trasferito anche nella parodia: la famigliola di porcellini si fa guidare da uno strampalato navigatore satellitare che esclama perfino “occhiu e’ scaffi” (attenti alle buche).

Sulla sua esperienza con Youtube, DavideKyo ha fatto anche l’e-book “Mangia Prega Filma”: “In questo piccolo libro – spiega il giovane catanese – mi racconto. La mia biografia, come è nata la passione per i video e per Youtube. Analizzo anche il sistema di questo social network cercando di dare qualche consiglio utile. Un modo per conoscermi meglio e per conoscere le mie radici”.

Francesca Marchese

E' una giornalista professionista freelance. Vive e lavora a Londra, dove si occupa di progetti di comunicazione per aziende ed enti culturali. A Catania ha scritto di cronaca per l'agenzie di stampa Italpress, ed ha collaborato con quotidiani cartacei ed online. Ha curato per "RadioCatania" il programma "Catania Report Economia" e per quattro anni è stata un volto del telegionale "PrimaLineaTg" di Telecolor. Il suo Speciale "Emanuele: la sua Facoltà" è stato finalista nel 2009 del Premio Ilaria Alpi nella sezione Giovani. Ha ricoperto il ruolo di ufficio stampa per enti regionali e nazionali. E' un'appassionata di tecnologia, startup, media digitali e food. Le sue passioni sono il cinema ed viaggi, porta sempre con sé l'identità della Sicilia. Vorrebbe scrivere ogni giorno una buona notizia sui beni culturali dell'Isola.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top