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La #Sicilia guarda all’Europa con le 122 specie di #pesce del suo mare

La Sicilia conta 1130 chilometri di coste, per questo la sua marineria ha una sua importanza.

A tale comparto sono legati in qualche modo: industria, turismo, tradizione e lavoro.

Il direttore del compartimento di pesca, Dario Cartabellotta, ha dichiarato che la flotta della regione conta su 3021 barche, con un occupazione nel mondo del lavoro di 8000 persone. Essa ha una peculiarità: l’80% è fatta di padroncini.

Ma la vera differenza la fanno le settanta tonnare e le 122 diverse specie di pesce che popolano il mare.

Ecco perché l’Europa è pronta a investire i suoi fondi sulla Sicilia.

Ed è un investimento che parte dalla pesca e si allarga alle attività consociate, legate alla costa.

C’è poi la lavorazione del pesce pescato, con una implementazione da attuare sui volumi di pesca dei padroncini. Senza intaccare il valore artigianale.

Potrebbero essere finanziati dall’Ue 24 progetti per un totale di 150 milioni di euro.

E’ una partita tutta da giocare, in cui con l’impegno globale, si possono raggiungere gli obiettivi sperati e dare alla pesca siciliana il posto che merita.


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