La strage degli ulivi secolari per questioni di pizzo

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Un allarme circola forte nelle campagne di alcune zone della Puglia.

Sono minacciati ulivi secolari, che tra l’altro producono tonnellate di olive.

Ad intervenire, per denunciare questo oltraggio alla natura e ai beni degli agricoltori, è il presidente della Coldiretti Puglia.

Si parte citando un danno avvenuto a un agricoltore di Santo Spirito a Bari, qualche giorno fa, che ha subito il taglio di quaranta ulivi secolari.

“Sono mesi che denunciamo quanto avviene quotidianamente nelle aree rurali. A Canosa e Cerignola, gli agricoltorisubiscono il taglio degli alberi se rifiutano di pagare il pizzo. È una situazione insostenibile, serve l’intervento dell’esercito”.

Infatti, nelle zone la situazione è così parossistica che sono state organizzate delle ronde diurne o notturne, per cercare di arginare il fenomeno. Oppure di rivolgersi a istituti di vigilanza.

Gli ulivi della Puglia sono già oggetto di problemi a causa della Xillela.

Riccardo Trecca

Giornalista e blogger.

Comments (2)

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    Giuseppe Armati

    5 Dicembre 2016 - 16:48

    Non si potrebbe applicare la legge del taglione? -tu tagli non tagliamo. Vedrai che a forza di tagliare, capirebbero il messaggio. In fondo ai ladri si tagliava il naso, e mi sembra giustissimo iniziare da molto più in basso salvaguardando l’estetica, oggi così importante, e puntando alla sostanza, che non interessa nessuno, da un punto di vista educativo ogni volta che farebbero i bisognini si ricorderebbero. Un pochino di ferocia ce la metterei giusto per parlare lo stesso linguaggio.

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    pb21

    6 Dicembre 2016 - 03:25

    Incredible.
    E poi dicono, che la mafia non gode della mancanza dello stato in quella parte d’Italia.
    Cosa aspettano le autorità, gli applausi?
    Vergogna!

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