Le ceramiche Raku di Simone Zaccarella al Museo Fondazione Crocetti di Roma

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img_7227Il viaggio è per Simone Zaccarella un’esigenza, un necessario input per poter lavorare all’elaborazione e alla realizzazione di opere in pittura e in ceramica. Un duplice filone creativo  caratterizza il suo stare nel mondo dell’Arte con uno specifico stile e con una precisa motivazione/filosofia o pensiero. Allora il viaggio. E’ quello fisico dell’andare in luoghi lontani e diversi culturalmente e paesaggisticamente: il Giappone (paese da cui si origina la tecnica raku, scelta per i lavori in ceramica), l’Australia, la Germania, la Spagna, la Polonia, il Marocco,  la Turchia, la Svezia, ma è anche quello intellettivo e di ricerca che avviene nel cosmo interiore dell’artista analizzando e cercando i perché arcani, nascosti nei misteri dell’universo.

Una continua attività espressiva accompagna il suo iter creativo  che lo porta a rielaborare temi amati, i luoghi del mondo e la loro interiore energia che dialoga con quella stessa del ceramista/pittore in un incessante procedere che è di pari passo precisazione e conoscenza ulteriore. In questa mostra collettiva dal nome L’espressionismo nell’arte curata dal professor Giorgio Palumbi, inaugurata il 3 dicembre al Museo Fondazione Crocetti di Roma, l’artista espone  opere in ceramica nelle quali la  geometria predominante di linee circolari, concentriche, di ellittiche che si intersecano,i  colori scelti, la forma voluta sono mezzo di espressività che rendono riconoscibili i suoi lavori.

Microcosmo/macrocosmo, caos/ordine, complessità/semplificazione, visione/concretezza, assonanze/dissonanze sono gli ossimori tramite i quali Simone Zaccarella esprime la sua creativa analisi e decifrazione di armonia/bellezza che diviene il miraggio stesso della ricerca perché non sia mai completamente raggiunto o conquistato ma esso stesso diventa mezzo per ampliare/arricchire lo spirito che vuol abbracciare e com-prendere il più possibile il cosmo.

E se il viaggio è il momento indispensabile, l’incipit che dà il via all’ispirazione, è poi il ritorno in terra di Molise il luogo della rielaborazione creativa tra paesaggi solitari e silenziosi carichi di storie, di segni antichi e di borghi con castelli arroccati su colli dove, per dirla con parole di David Lawrence, “la bellezza riveste ogni cosa”.

 

 

Maria Stella Rossi

Giornalista e scrittrice con attenzione costante per la storia, i saperi della tradizione e quelli artistici della sua regione, il Molise, nella quale ha scelto di restare, vive in un borgo, Cerro al Volturno, paese a ridosso del Volturno, con castello turrito del XV sec. Autrice di volumi dal carattere storico-artistico quali Il Tombolo nel cuore di Isernia, libro che traccia attraverso l’oralità e le memorie locali la storia di un’arte manuale arrivata ad Isernia nel XV secolo; Le benedettine di San Vincenzo al Volturno( incentrato sulle figure umane, spirituali e culturali delle monache benedettine americane che hanno rifondato il cenobio dell’VIII sec.); Fornelli tra storia e tradizione; Parole canzoni preghiere ed altro in dialetto fornellese con cd di antichi canti e preghiere di fine Ottocento; ha contribuito alla scrittura delle guide turistico- culturali: Scapoli e il Museo della zampogna; Agnone e l’Alto Molise; Il tombolo di Isernia, una suggestione dal passato. Ha realizzato ( in collaborazione ) il Museo civico del Tombolo di Isernia; ha pubblicato la raccolta di racconti Guasti, il volume Alla corte di Valentino ( con Sebastiano Di Rienzo, sarto del noto stilista); scrive per la rivista D’Abruzzo, periodico di turismo- cultura- ambiente, per la rivista Il Ponte Italo-americano che si pubblica negli USA, per il giornale Il Quotidiano del Molise, per i magazine CriticArt e Enneti notizie teatrali e di cultura, per i giornali on line ecodelmolise, gambatesaweb, colibrimagazine, altosannio, teleaesse. Ha vinto il premio speciale di Giornalismo culturale nel 2004. Si interessa di critica d’arte e di cura di cataloghi d’arte. E’ stata nominata dalla Rete Italiana di Cultura popolare ( Torino), Cercatore di Tracce; è ideatrice, organizzatrice e promotrice di convegni, presentazioni e del premio letterario nazionale ( in collaborazione) L’Iguana- Castello di Prata Sannita –CE; ha ideato e realizzato dvd dal carattere artistico; componente di associazioni culturali per la valorizzazione e la diffusione della cultura locale e nazionale.

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