“Se non sfonda m’encazzo”. Perdonatemi per il “francesismo ma l’affermazione è decisa in ogni sua lettera.

Il 19 Ottobre, un teso ed emozionato Leonardo Angelucci ha presentato il suo primo album intitolato “Questo frastuono immenso” a L’asino che vola, uno dei locali più importanti per la musica in Italia.

Il cantautore romano ha presentato il suo primo album in un spettacolo piacevole, degno della musica che ha fatto la storia e ha coinvolto tanti interessanti e promettenti artisti: da Elettra a Marat fino a Bujumannu, la voce reggae di Sardegna che ha partecipato in un delle canzoni più belle dell’album intitolata “Sa terra”.

Il motivo del coinvolgimento di tanti artisti è presto detto: Leonardo non è un’artista che fa musica per il semplice e inutile scopo di “fare soldi” ma fa parte di una rete che coinvolge tante belle persone che amano l’arte, la cultura, la musica.

Negli anni Leo ha contribuito, non solo artisticamente ma anche con supporto fattivo a spingere tanti ragazzi di talento a “mettersi in gioco”, giovani che hanno la stoffa per fare musica con la “M” maiuscola.

“Questo frastuono immenso” su Spotify

Per l’album “Questo frastuono immenso” posso solo dirvi che vi emozionerà e non voglio aggiungere altro per il semplice motivo che imbarcarvi in questa avventura formato CD non farà altro che sciogliere il vostro cuore perché il leone della Alka Record Label vi mostrerà la sua anima e il suo cuore in ogni strofa di ogni sua canzone.

Se quest’anno non “sfonda”, allora potete chiudere tutto, perché Leo è uno dei pochi del panorama emergente che merita per profilo artistico e umano.

Informazioni su “Questo frastuono immenso”

“Questo Frastuono Immenso” è l’album d’esordio di Leonardo Angelucci, in uscita il 19 ottobre per Alka Record Label. Cantautore romano, chitarrista, frontman dei Lateral Blast e collaboratore di Daniele Coccia Paifelman (Il Muro del Canto) nel suo progetto solista, Leonardo racconta, con pungente sincerità, i sentimenti di un’intera generazione.

L’album è stato prodotto artisticamente da Manuele Fusaroli, artigiano del suono, musicista e noto produttore (The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Nada, Luca Carboni, Motta, Nobraino, Le luci della centrale elettrica), insieme allo staff di Massaga Produzioni. Vede la partecipazione di artisti come Simone “Bujumannu” Pireddu dei Train to Roots e Daniele Coccia Paifelman de Il Muro del Canto.