Venerdì Primo Giugno, si è respirata un’aria che quando riesci a percepirla riesci a capire che c’è stato uno scatto, in questo caso artistico, sia per chi si è esibito che per la location in cui è avvenuto.

Al Km Sclero di Stornarella, cittadina della Provincia di Foggia, si è esibito uno dei cantautori che negli ultimi mesi ha fatto tantissimi live e si è fatto notare sul web e sulla carta stampata fino ad arrivare alle audizioni di Musicultura 2018: lui è Leonardo Angelucci.

Durante il concerto, il cantautore romano ha fatto ascoltare tantissimi suoi brani e un omaggio a Ivan Graziani con “Monnalisa”.

Sottolineo innanzitutto l’omaggio a Ivan Graziani, cantautore andato via troppo presto, snobbato fin troppo da chi aveva un lavoro onorevole e privilegiato in grado di diffondere musica buona e una responsabilità indiretta verso la cultura di questo Paese.

Video: Leonardo Angelucci – Capovolto (POP UP LIVE SESSION)

In tanti, successivamente, si sono lavati la coscienza ricordando Graziani dopo la sua scomparsa. Questo fa capire che tanti artisti, tantissimi autori e cantautori veri vengono letteralmente snobbati ancora oggi da chi ha la responsabilità di diffondere la vera musica italiana impostando i network verso il “commerciale”, e quindi  con 24 ore al giorno di spazi promozionali.

Ma questo è un discorso che rischia di sfociare in polemica e quindi è meglio tornare a parlare di una serata in cui si è respirata vera musica.

Difficile segnalarvi, tra tutte le canzoni di Angelucci, quale sia stata quella che ha colpito di più, perché ognuna ha avuto durante la serata, una propria vita, una propria storia.

Tra le tante canzoni suonate da Leonardo Angelucci e la sua band ci sono, sicuramente, Capigliatura”, che fa riferimento all’idiozia superficiale di certi elementi; l’emozionante Capovolto”, che vi invito ad ascoltare e a leggerne il testo; Jurassic Park che canta della mancanza di spessore intellettuale della maggioranza delle nuove generazioni e la bellissima Sa terra, canzone in lingua (e sottolineo “lingua”) sarda che riesce a fare emozionare per la descrizione della terra cantata dal cantautore romano.

Video: Leonardo Angelucci – Contemporaneamente

Una serata in cui la musica è stata protagonista

In conclusione, si può dire che è stata una serata splendida, come vorremmo che fosse sempre, con la musica protagonista, dove la gente ha curiosità verso il cantautore sconosciuto, cantautore in grado di smontare ogni pensiero con le sue canzoni.

Segnalo tra gli spettatori, un cantautore e autore che, mi auguro farà parlare di sé e che, con Cesare Blanc, rappresenta un nuovo esponente pugliese nel futuro bello della musica italiana: Valerio Buchicchio, in arte Buva, finalista al Premio Bindi 2017 e autore sotto contratto con la Warner.

Se una serata così si è potuta realizzare è soprattutto grazie a chi ci mette passione, cuore e investe nel portare cultura in un locale, il Km Sclero, artefice di una bellissima rassegna, capace, ogni volta che ne ha l’occasione, di sorprendere.
Aggiungo e concludo che se un cantautore come Leonardo Angelucci  arriva è anche grazie anche a chi, ogni giorno, si impegna ed arriva a ottimi risultati come l’Alka records label, etichetta di Ferrara che combatte ogni giorno e scommette su tanti talenti italiani.