Fortunatamente esistono ancora dei settori ad alto tasso di tecnologia in cui le imprese italiane riescono a essere leader. Settori strategici, come il commercio elettronico e l’internazionalizzazione digitale.
In un mondo dominato dai giganti della rete, i cosiddetti  Over the Top (Facebook, Google, Apple, Amazon), c’è un’azienda italiana che ha conquistato la leadership europea del segmento B2b. Si tratta di H2biz, il primo Business HUB italiano attivo in 42 paesi che controlla il più grande marketplace continentale per le aziende e i professionisti.

1.500 prodotti e servizi business in 43 settori merceologici, dall’aerospazio al turismo. Questi sono i numeri del marketplace di H2biz, a cui vanno sommati oltre 400 eventi on-line, 1.100 proposte di partnership,  800 offerte di lavoro, 350 video, 300 startup e progetti in cerca di finanziatori e più di 5.000 richieste di acquisto di prodotti e servizi gestite da H2biz attraverso 7 reti di transazione internazionali.

Un volume operativo che pone H2biz al di sopra di qualsiasi competitor europeo e che è evidentemente conseguenza di un modello di business che il mercato ha ritenuto valido, un ibrido (1/3 business network, 1/3 e-commerce e 1/3 media company)  fortemente voluto e perseguito dal fondatore, il napoletano Luigi De Falco, attivo anche nei settori della moda, dell’editoria e dell’automotive.

Per H2biz adesso comincia la parte più difficile del suo percorso di crescita, si trova a un bivio e dovrà scegliere se cullarsi nella rendita di posizione acquisita su scala europea o se tentare di “rosicchiare” quote di mercato ai vari Over the Top, facendo magari leva su quelle aree ad alto tasso di rischio, come il Medio Oriente, l’Africa e il Sudamerica, dove H2biz ha una presenza storica e un vantaggio competivo.