C’è chi lo ha ribattezzato il ‘derby delle orecchiette’. O delle braciole. Per adesso, però, i protagonisti sono stati i panzerotti. Quei tre chili e mezzo che la signora Francesca ha consegnato al collaboratore tecnico Giovanni Loseto alla fine di un allenamento dei biancorossi. E che stanno diventando una tradizione tutta ‘made in Bari’.

Un modo tutto meridionale e goloso per allentare la tensione di un derby che torna (in campionato) dopo 20 anni: Bari – Foggia. E un tentativo di rasserenare l’ambiente dopo le tensioni che hanno preceduto la sfida, fino a paventare il divieto di trasferta per i tifosi rossoneri, poi revocato e ‘trasformato’ in una apertura a 1290 persone. Poche, pochissime rispetto alle pretese dei rossoneri, ma meglio di niente.

Ironia social, derby braciola

Complessivamente, sugli spalti sono attesi in oltre 30mila. Già annunciate coreografie da applausi e spettacolo. Nel frattempo, la partita si sta già giocando sui social. Tra sfottò e ironia, come giusto che sia.

Prima che venisse annullato il divieto di trasferta, ad esempio, era diventata virale l’immagine della Torre Eiffel con il celebre motto rivisitato: “Se Parigi avesse il mare… sarebbe una trasferta vietata”. Ironia social contro la stupidità anche sulla scritta – poi fatta cancellare dall’assessore allo Sport, Pietro Petruzzelli –, che recitava: “Foggiano zappa la terra”.

Ma l’attesa del derby è stata soprattutto una caccia ai reperti del passato. Decine di persone hanno postato foto scattate in occasione dei ari – Foggia anni ’90. Su giornali e siti si sono poi rincorse interviste a tifosi doc: il derby ‘vip’ tra i comici Toti&Tata e Pio&Amedeo, o tra Lino Banfi e Pino Campagna, fino a star della tv come Bianca Guaccero e Manila Nazzaro.