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Potenziare la linea ferroviaria Adriatica per collegare meglio una parte del Sud al resto del Paese

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Basta con gli annunci, bisogna potenziare la linea ferroviaria Adriatica. L’impegno concreto che è possibile assumere oggi è quello di tradurre in atti formali la disponibilità manifestata dall’Ad delle Ferrovie, Mauro Moretti, provvedendo a includere subito l’obiettivo della velocizzazione delle linea Adriatica nell’allegato infrastrutture che il Governo sta predisponendo e nell’accordo di programma tra Ferrovie e Stato, che sarà a breve esaminato dal Cipe.

Questa iniziativa l’ho annunciata durante l’incontro promosso alcuni giorni fa dalle associazioni d’impresa regionali sulla velocizzazione della linea ferroviaria adriatica, svoltosi nella sala giunta della Camera di commercio a Pescara. Dobbiamo chiudere la stagione degli annunci per lo più rimasti privi di seguito, raggiungere un livello di condivisione tra le istituzioni e la società abruzzese, e poi compiere i primi passi concreti.

Dopo aver incluso l’obiettivo della velocizzazione della linea Adriatica nei documenti programmatici fondamentali dello Stato, si dovrà passare alla progettazione delle opere da parte di Ferrovie e poi al reperimento delle risorse finanziare necessarie, stimate dall’ad di Ferrovie per 1,5 miliardi di euro.

L’ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie in Abruzzo, che dovrà includere anche la velocizziazione della ferrovia Pescara-Roma, confermando le scelte progettuali delle tratte Avezzano-Roma e Sulmona-Pescara, è una priorità come lo sono il completamento della fondo Vallesangro, gli interventi per far decollare la portualità abruzzese e quelli necessari per realizzare la copertura di banda larga e ultra larga.

Lavoreremo con il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, con il viceministro, Vincenzo De Luca, il governo nella sua collegialità e la Regione per raggiungere tali obiettivi, insieme alla concretizzazione di quelli indicati dallo stesso ministro nelle scorse settimane.

Giovanni Legnini

Sono Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Editoria e all’Attuazione del programma del governo Letta dal 3 maggio del 2013, dopo essere stato eletto deputato nelle liste del Pd alle ultime elezioni politiche. Come Senatore della Repubblica, nel gruppo dei DS dal 2004 al 2006, dell'Ulivo dal 2006 al 2008 e del Pd dal 2008 al 2013, sono stato membro della Commissione Bilancio e Programmazione Economica, della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, nonché del Comitato Parlamentare per i procedimenti d'accusa. Nella XVI legislatura sono stato, inoltre, segretario d’Aula del gruppo Pd al Senato. In Parlamento mi sono occupato principalmente di provvedimenti in materia economica e finanziaria, di giustizia e legislazione sulla montagna. Avvocato cassazionista, 54 anni, sono nato a Roccamontepiano (Chieti) e ho messo la mia passione politica al servizio dei cittadini prima come sindaco di Roccamontepiano (1990 – 2002), poi come Consigliere Comunale a Chieti (2005 – 2013), dove ho esercitato anche la funzione di Presidente del Consiglio Comunale. Da febbraio 2014 sono entrato nel Governo Renzi come sottosegretario all'Economia.

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