A Palermo c’è un mestiere in cui è decisamente difficile “restare al sud“: allenare la squadra rosanero.

Sì, perché è notizia di oggi il nono cambio stagionale nella panchina dei siciliani, sempre più a rischio retrocessione in serie B (più per il morale sotto ai ‘tacchetti’ che per la classifica).

Dopo appena un mese dall’incarico, infatti, anche Walter Novellino (originario della provincia di Avellino), è stato esonerato.

Al suo posto Davide Ballardini: un ritorno, visto che è stato allonanato il dieci gennaio scorso dopo che il capitano dei rosanero, Stefano Sorrentino, lo aveva criticato duramente in televisione, nonostante il successo appena maturato sul campo del Verona. Tant’è che sarà necessario adesso un mediatore tra l’allenatore ravennate e il portiere.

Al di là del tema calcistico, ciò che sta avvenendo nella società siciliana è uno psico-dramma: c’è da approfondire, infatti, gli almanacchi per capire se erano mai accaduti nella storia del campionato italiano (e non solo) ben nove cambiamenti sulla panchina di una squadra.

Un record che ha fatto disperare i tifosi del Palermo ieri sera responsabili di scoppi di petardi, seggiolini bruciati e fumogeni durante il match perso 0-3 con la Lazio (anche se la crisi di nervi violenta non ammette mai giustificazioni).

Avanti un altro?