Sono orgogliosa di vivere a Taranto

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Nei giorni scorsi si è tenuta a Taranto, a palazzo Pantaleo, nei pressi della città vecchia, il primo workshop della Resto al Sud Academy, progetto che offre gratuitamente la possibilità a sei ragazzi (Maria Alagni, Irene Sapienza, Andrea Saluti, Alice Strano, Daniele D’Innocenzo e Marina Finaldi) provenienti dai quartieri del sud Italia, quali (Tamburi Taranto; Librino Catania; Zen Palermo; Sulcis Carbonia; progetto c.a.s.e. L’aquila e Scampia Napoli) di contribuire a far “rinascere” i loro territori attraverso i Social Media.

A dare inizio alle lezioni è stato Mirko Pallera co-founder della Ninja Marketing, con una lezione sulla Digital strategy, per aiutare i ragazzi a muovere i primi passi nel mondo digitale.

Il giorno seguente è salito in cattedra Marco Agosti esecutive Producer di Tiscali, con una lezione sulla realizzazione di un’impresa digitale.

A coordinare l’Academy è Roberto Zarriello, docente di Social media e coach dei ragazzi.

Nella seconda giornata del workshop è intervenuto Francesco Pugliese amministratore delegato di Conad, principale partner del progetto, grazie al cui sostegno è stato resa possibile l’iniziativa.

Ad intervenire per dare il loro augurio ai giovani protagonisti, sono stati anche Michele Emiliano magistrato e segretario regionale del partito democratico; Francesco Cosa assessore alle politiche giovanili; mentre il ministro agli affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, attraverso una lettera pubblicata sul sito restoalsud.it, ha mandato un messaggio di auguri ai ragazzi.

Credo che il fatto di aver scelto Taranto come prima tappa dell’academy ha reso onore a questa città; ha dato modo ai partecipanti di notare e rendersi conto che, anche essendo la “città dell’Ilva”, ha molto altro da offrire; per esempio il fantastico panorama sul mare, l’arte di prestigiosi palazzi d’epoca, i monumenti, le stupende chiese nell’antico borgo.

Personalmente ho imparato tanto in questi due giorni; ma ascoltare gli apprezzamenti fatti sulla mia città, senza fare i soliti riferimenti all’inquinamento dell’Ilva, alle morti, e alla situazione lavorativa non buona, mi ha resa orgogliosa di essere tarantina e mi ha convinta ancor più che voglio restare qui al sud.

Mi ha spinta verso l’obiettivo prefissato, a cui fa riferimento la resto al sud Academy, quello di far riscattare le nostre bellissime città senza dover scappare via, senza aver paura di fare un passo, e senza rischiare la propria vita.

Maria Alagni

Mi chiamo Maria Alagni, ho 26 anni e vengo dal quartiere Tamburi di Taranto.Ho studiato ragioneria e ho acquisito un Master (MCAS).Mi sono candidata alla Resto al sud Academy perché rappresenta una possibilità per il mio futuro; ma anche perché possa essere da esempio per i ragazzi del mio quartiere che si può lavorare nel rispetto di tutto e tutti. Ora cercherò di sfruttare questa opportunità, non solo per me ma anche per riscattare il mio quartiere e contribuire a valorizzarlo..

Comments (2)

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    gbravin

    21 Dicembre 2014 - 09:01

    Taranto, sede di una importante base navale della Marina Militare Italiana. Come mai NESSUN militare si lamenta dell’inquinamento? Sono obbligati al silenzio anche i loro famigliari che vivono fuori della base?

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    gabriele

    5 Maggio 2015 - 07:21

    Ciao Maria sono del quartiere tamburi anche io e quasi da tre anni vivo a Milano. Sono venuto nella metropoli per cercare d imparare un lavoro nel mondo Dell informatica come programmatore. Dopo tre anni ho avuto la mia possibilità. Milano è una città sterile con gente annoiata che ha soltanto voglia di andarsene io la odio e non vedo l ora di poter tornare nella mia incantevole e bellissima Taranto. Dalla mia famiglia e nel mio quartiere che amo moltissimo. Se vuoi saperlo mi sono pentito amaramente di essere partito ed alla fine di questo corso come programmatore java voglio ritornare perché bisogna combattere vivere e morire per il posto che ami. Io qui ogni giorno muoio dentro e sono tre anni che nn rido più cm invece facevo nella mia stupenda Taranto. Non so come dirtelo ma Milano con la sua gente senza anima mi sta uccidendo, il loro razzismo nei confronti del sud da parte di trapiantati meridionali non è altro che invidia verso di noi. Ciao Gabriele Baratto

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