Di fronte al sisma che ha colpito le zone del Centro Italia, come ha risposto la società civile? In che modo sono state utilizzate e vengono tutt’ora utilizzate la rete e tutto quello che c’è intorno?

Sono state queste le due domande che hanno dato vita alle quattro interviste che potete ascoltare nei primi tre podcast del 2017 di Start Me Up (un podcast contiene due interviste, non è un refuso).

terremotocentroitalia.info: la rete a sostegno dell’emergenza (e non solo)

Si parte da terremotocentroitalia.info, progetto nato la mattina del 24 agosto, quando cioè la terra ha tremato per la prima volta nella zona che comprende le regioni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.  A dar vita a questo portale sono stati due hacker civici, Matteo Tempestini e Matteo Fortini. Il loro scopo era supportare le popolazioni in difficoltà concentrando in unico portale tutti gli aggiornamenti che arrivavano da tutte le fonti, istituzionali e non. terremotocentroitalia.info nel tempo si è ritagliato una sua autorevolezza grazie al lavoro costante dei due Matteo che hanno coordinato un centinaio di persone. Oggi il portale riesce a concentrare un numero molto ampio di informazioni di ogni tipo: si va dagli appelli, ai bollettini, con uno spazio dedicato alla verifica di notizie poco attendibili.

Le collaborazioni che hanno dato vita a terremotocentroitalia.info sono tante e coinvolgono persone con competenze e ruoli diverse. Nell’intervista, con Matteo cerchiamo di abbozzare una riflessione su quanto sarebbe necessario che progetti simili fossero coordinati dalla Pubblica Amministrazione. Le possibilità ci sono e sono tangibili, basterebbe davvero poco.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MATTEO TEMPESTINI

I dati aperti per una ricostruzione trasparente

Ricostruzione Trasparente è il progetto fratello di terremotocentroitalia.info. Nasce grazie a Ondata (l’associazione che ha creato confiscati bene) e mira a monitorare tutte le spese che interesseranno la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. Lorenzo Perone nel podcast di Start Me Up sottolinea l’importanza e la portata del progetto, visto che non esiste niente di simile al momento. Anzi sottolinea che «sarebbe la prima volta che il monitoraggio della ricostruzione iniziasse prima della ricostruzione stessa».

Ricostruzione Trasparente è nel pieno di una campagna crowdfunding attiva sul portale produzioni dal basso. Tutti sono chiamati a contribuire, ovviamente.

ASCOLTA L’INTERVISTA A LORENZO PERONE

I bitcoin per la ricostruzione

Restando in tema di raccolte fondi da destinare alla ricostruzione del terremoto del Centro Italia, mi ha molto colpito La Rinascita ha il Cuore Giovane, iniziativa promossa tra gli altri anche da Legambiente che mira a raccogliere risorse da destinare ai giovani imprenditori del centro Italia.

Alessandra Bonfante spiega ai microfoni di Start Me Up che uno degli intenti della campagna è quello di dare un motivo agli imprenditori per restare. Nel corso della promozione e nella distribuzione dei primi aiuti però, i promotori si sono accorti che tanti ragazzi sopravvissuti alla sciagura non avevano neanche pensato alla possibilità di abbandonare quel posto.

Al di là dello spirito nobile e bello de La Rinascita ha il Cuore Giovane, l’aspetto forse più interessante è che per la prima volta in Italia un ente così popolare sceglie di raccogliere fondi anche in bitcoin. Alessandra motiva questa scelta sia per una questione di sicurezza, ma anche per dare uno stimolo in più ai giovani imprenditori verso l’innovazione. E questo mi sembra molto bello.

L’operazione è stata possibile grazie a Helperbit, una startup romana specializzata in valute matematiche di cui già avevo parlato a Start Me Up. Guido Baroncini Turricchia torna per l’occasione ai microfoni della trasmissione per raccontare come è nata la collaborazione con Legambiente. Come Helperbit poi, loro forniranno assistenza agli imprenditori, illustrando le potenzialità dei bitcoin e guidandoli nella creazione dei borsellini elettronici.

Nel caso voleste saperne di più vi rimando al post che accompagna il podcast, dove troverete anche tutti i link.

ASCOLTA L’INTERVISTA A ALESSANDRA E GUIDO

Le foto sono state prese qui, qui e qui