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Un morto, un disperso e mille sfollati. Ecco i numeri della tragedia del Gargano

Si è aggravato con il passare delle ore il bilancio del violento nubifragio che ha devastato l’area del Gargano, nel settentrione della Puglia.

Le zone più colpite sono quelle di Peschici, Vieste, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Carpino, San Marco in Lamis e San Giovanni RotondoUn maltempo di eccezionale gravità che– come hanno confermato in  conferenza stampa il prefetto di Foggia Luisa Latella e l’assessore regionale alla protezione Civile Guglielmo Minervini non accadeva da altre 80 anni.

Il picco di difficoltà si è registrato a Peschici, dove la pioggia ha fatto esondare numerosi canali allagando la piana, travolgendo interi campeggi e strutture turistiche. Risulta ancora disperso il 70enne Vincenzo Blenx, l’uomo travolto qualche giorno fa  con la sua automobile da un fiume di acqua piovana.  Per Antonio Facenna, invece, non c’è stato niente da fare: l’allevatore 24enne è stato travolto dal maltempo mercoledì scorso  mentre, con la sua automobile, stava cercando di raggiungere la masseria di famiglia, nelle campagne di Carpino. Il cadavere è stato recuperato alla foce del Lago di Varano, lungo il Canale Puntone, a pochi metri di distanza dall’auto, arenatasi contro un cumulo di rifiuti e fango.

Sotto controllo la situazione degli sfollati. La Prefettura di Foggia è intervenuta a favore. Attualmente risultano 1055 le persone evacuate dalle loro abitazioni e dalle strutture turistiche. Nella notte di sabato, sotto comando della Prefettura, gli uomini della Brigata Pinerolo sono intervenuti a sostegno delle zone maggiormente colpite dal dissesto idreologico e, in coordinamento con le altre forze del comparto difesa e sicurezza dislocate sul territorio, i militari hanno fornito il loro contributo a favore della popolazione garganica per la rimozione di ostacoli e per il ripristino della viabilità.

Le undici strade provinciali del Gargano interrotte  nei giorni scorsi e i tratti che contavano rallentamenti del traffico ferroviario sul tratto Foggia-Termoli sono ora percorribili in maniera fluida, ad eccezione della Pedegarganica. Nelle ultime ore le condizioni metereologiche sono migliorate, agevolando così le operazioni di soccorso che stanno proseguendo  con l’ausilio di due elicotteri con a bordo personale del Soccorso Alpino Forestale, impegnato principalmente sulla zona di Peschici e sull’anziano disperso.

“Ci sono state scene apocalittiche – ha dichiarato Maria, una peschiciana scampata dall’inondazioneche nessuno di noi dimentichera’ mai. Ma questa volta il nubifragio, di una violenza inaudita, ha stretto il nostro paese in una morsa di paura e di angoscia senza limiti. E poi le vittime, i dispersi: vite umane spazzate via per cui siamo veramente abbattuti. Le cose si aggiustano, i ponti si ricostruiscono e le strade si rifanno, ma Antonio non tornerà indietro”.

Nel frattempo, si è preteso aiuto dalla Regione:  “Chiediamo che la Regione attivi ogni forma di intervento e pretendiamo un formale impegno di Vendola per sostenere la popolazione del Gargano”. Queste le parole del  Consigliere Regionale di Forza Italia Giandiego Gatta, in merito alla questione e a seguito pure della richiesta di stato di calamità naturale per l’intera zona garganica. Per fronteggiare la situazione, infatti, le autorità competenti necessitano di fondi ingenti; ecco perché non in pochi hanno reclamato di avere gli stessi diritti degli altri territori pugliesi precedentemente colpiti da alluvioni: avviare procedure per la declaratoria di calamità naturale in tempi stretti aiuterebbe, infatti, di gran lunga le operazioni di recupero e soccorso in atto, oltre che rassicurare l’intera popolazione che nelle ultime ore soprattutto– a seguito della presa di coscienza sulla gravità del fatto- risulta essere in panico ed in preda alla disperazione.

E Niki Vendola ha risposto. Ieri, infatti, l’arrivo sul Gargano del Presidente della Regione Puglia, accompagnato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli. I due hanno visionato le zone colpite , soffermandosi prevalentemente su Carpino e Peschici. Con loro c’erano anche i sindaci dei comuni del Gargano.

Gli interventi da attuare si stanno delineando in queste ore. Per il momento, le ricerche dell’anziano disperso proseguono senza sosta e la conta dei danni anche, come pure è partita la caccia ai responsabili di questo terribile disastro di fine estate.


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