A #Natale viene ricordato l’#eroe ucraino morto per sventare una rapina. Con una campagna contro la violenza

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Domenica 30 agosto di quest’anno, Anatoly Karol, ucraino di 37 anni, moriva in un supermercato di Castello di Cisterna, nel napoletano,  nell’affrontare due banditi.

Un gesto eroico che ha commosso l’Italia e che è stato anche documentato in immagini drammatiche.

Il negozio dove ha perso la vita l’uomo ha evitato, in suo rispetto, di fare gli auguri festosi di natale ai clienti ed ha stampato una serie di cartelloni affissi a Napoli e provincia.

In essi un bambino spezza un fucile dicendo: “Io sono piccolo ma a Natale vorrei un regalo…..un mondo più buono.”

Nella seconda foto egli colpisce un carrarmato distruggendolo, poi di è una terza foto dove provvidenzialmente soffia su dei candelotti di dinamite spegnendo la miccia.

L’unico riferimento al natale, della campagna pubblicitaria studiata da un’agenzia, è il cappellino rosso di babbo natale che il bambino indossa.

Il pensiero di tutti corre alla famiglia Karol, che trascorrerà il suo primo Natale senza Anatoly.

Ma un buona notizia comunque c’è. In quel supermercato, da qualche settimana, lavora la vedova dell’eroe venuto dall’Est, Nadia.

Francesca Giovannoli

Francesca Giovannoli, 34 anni, architetto, coordina un workshop di interior design presso l’Università di Teramo. Attualmente è nello staff di professionisti che si occupa di un importante cantiere sulla costa abruzzese.

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