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Caro #turista, in #Calabria troverai #meraviglia e stupore

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L’estate ormai è pienamente arrivata e tra i soliti problemi di un turismo che non decolla (e mi chiedo di quale tipo di turismo si parli), della drammatica situazione delle infrastrutture (vedi interruzione della A3 Salerno – Reggio Calabria per il cedimento del viadotto Italia) e dei servizi per il turismo, dello stallo della politica regionale che solo ora (dopo un anno) assiste al parto di una super Giunta tecnica, c’è un fermento fatto di giovani, cittadini, operatori turistici e culturali, imprenditori sociali e grandi aziende del territorio che creano interessanti “spazi” di innovazione e cultura.

Caro turista che decidi di trascorrere una vacanza-avventura in Calabria, superando disservizi, ingegnandoti per spostarti dal mare alla montagna, alla ricerca di un pezzo di mare pulito sfuggito alla nostra incuria, sappi che nel tuo viaggio potrai scegliere una strada alternativa e imbatterti in tanti festival, concerti, iniziative culturali sparse dal Pollino alla punta di Reggio Calabria. Potrai scoprire così tanti borghi meravigliosi, quasi del tutto abbandonati e oggi rinati grazie all’intraprendenza di tanti giovani che si stanno dedicando alla riconquista della storia e dei suoi luoghi in questa terra.

Per esempio potresti andare a vivere il FRAC Festival, unione di musica ambient, post hip hop e tecno con la visual art in scena dal 24 al 26 luglio nel Palazzo rinascimentale di Aieta, eletto come uno dei Borghi più belli d’Italia. E ancora il primo Festival internazionale di cinema indipendente in Calabria: La Guarimba, ad Amantea dal 7 all’11 agosto, per riportare la gente al cinema e il cinema alla gente. Dalla costa di Amantea al piccolo paesino abbandonato di Cleto dove dal 2011, nel cuore del mese di agosto ( 19 – 20 – 21 agosto), l’associazione La Piazza mette in scena le tradizioni, la vita e le migliori energie della Calabria attraverso la musica, l’arte, la fotografia, i dibattiti e l’enogastronomia per riscoprire il patrimonio culturale della nostra terra.

Potresti alloggiare presso l’albergo diffuso di Ecovacanze Belmonte, all’interno delle casette ristrutturate pensando alle funzioni che avevano nell’antico centro storico di questo borgo a picco sul mare. Dalla filanda alla casetta incastonata nella roccia usata un tempo come rifugio per il piccolo allevamento domestico di animali, tutto è stato reinventato e reso armonioso per restituire splendore e vita alle storie vissute in questo borgo. E perché non sistemarsi a Civita, tra i meravigliosi comignoli e le case Kodra che osservano incuriosite le persone che si aggirano tra i vicoli del piccolo borgo arbëreshë del Pollino.

Scendendo lungo l’ultima parte dello stivale c’è il Filocastrum Fest, un vero e proprio Festival medioevale nel cuore della provincia vibonese; e ancora sparsi per tutta la regione i concerti del Peperoncino Jazz Festival che da anni rappresenta la colonna sonora delle estati calabresi. Fino ad arrivare a Riace per il Festival cinematografico dedicato alle migrazioni e delle culture locali dal 21 al 29 luglio, il melting pot più riuscito dove gli immigrati sono una risorsa che ha restituito vita e anima ad un borgo fantasma.

Tutti questi progetti, e l’elenco sarebbe in realtà lunghissimo, hanno in comune la stessa forza, quella di gruppi di persone desiderosi di produrre cultura, lavorare con la cultura e diventare imprenditori culturali perché questo è il patrimonio più grande che abbiamo, e allo stesso tempo è quello che per decenni è stato abbandonato, declassato, spesso nascosto e deturpato.

Turismo culturale, turismo sportivo, turismo sostenibile o sociale, comunque lo vogliate chiamare è questa la strada giusta da perseguire e per fortuna molti calabresi visionari lo hanno capito. Nel frattempo che anche la politica si accorga che le strategie per il turismo si preparano almeno un anno prima dell’effettiva stagione estiva, che si renda conto che ci sono meravigliose esperienze da supportare e mettere concretamente in rete, che la Calabria non è l’Emilia Romagna, tu devi sapere, caro turista, che nei piccoli borghi trovi la meraviglia e la bellezza e vedrai che faticare tanto per arrivarci sarà stato premiante. E chissà che la prossima volta che verrai in questa terra non sarai ospitato da una startup sul turismo a forte vocazione etica che cresce nel Campus Goel*.

* incubatore di startup a forte vocazione etica e innovativa.

** la foto di copertina è  del Borgo antico di Cleto concessa dal Cleto Festival

Anna Laura Orrico

Sono a nata a Cosenza nel 1980 e sono da sempre convinta che qualunque forma di cambiamento (sociale, economico, politico, etc.) possa nascere e crescere solo con la spinta “dal basso”, ovvero di un gruppo di persone o di comunità che sperimentano ogni giorno cosa vuol dire provare a cambiare direzione e farla cambiare anche agli altri. Mi sono laureata all’Università della Calabria in Scienze Politiche e ho fatto qualche esperienza interessante nella cooperazione internazionale, seguendo un progetto in Burundi. Ho viaggiato e sperimentato me stessa in diversi progetti, tutti sempre a stretto contatto con l’idea che si può immaginare e lavorare per migliorare qualcosa di ciò che sta intorno a noi. Ritornata in Calabria mi sono immersa nella sfida di dare concretezza e identità all’Associazione Io resto in Calabria con la quale ho realizzato tanti progetti di rinascita civile e morale, rivolti in gran parte ai giovani: Gocce di (buona) politica, scuola di cittadinanza attiva e partecipazione politica; Calabria Day, iniziativa che ogni anno si pone l’obiettivo di raccontare la Calabria delle storie positive e farlo coinvolgendo i protagonisti delle stesse e i giovani per far si che non credano che la nostra regione è solo ‘ndrangheta e malaffare. Sono una Project Manager del cambiamento, se posso osare, perchè mi piace coinvolgermi in tutte le iniziative dove è possibile esprimere un linguaggio nuovo, che parli di merito e non di raccomandazione, che parli di poter fare qualcosa piuttosto che apsettare che qualcuno ci regali qualcosa. Oggi sto lavorando per far nascere a Cosenza il primo Talent Garden del Sud Italia. Sarà uno spazio di coworking dedicato all’innovazione, da tutti i punti di vista e con tutte le idee talentuose che stanno emergendo e potranno avere una casa dove sperimentarsi.

Comments (4)

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    Sergio Piazzo

    20 Luglio 2015 - 12:16

    I love Calabria, la bellezza che la permea fa sopportare le sue contraddizioni.

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    fabio

    20 Luglio 2015 - 13:35

    Spero abbiano illuminato una delle gallerie di Montegiordano, per chi non conosce la strada può essere molto pericoloso entrare in galleria e ritrovarsi di colpo completamente al buio, con mio zio abbiamo rallentato di colpo, per fortuna che da dietro non arrivava nessuno.
    Abbiamo rifatto la 106 j dopo due settimane ed ancora non avevano provveduto a sistemare la galleria, questo fino al 22 giugno 2015.
    Ma ci deve scappare per forza il morto?

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    ambrogio

    20 Luglio 2015 - 20:45

    Per favore , possiamo evitare l’uso strauso cronico degli “#” nei titoli, non viene voglia di leggere il pezzo
    E’ da molto che ve lo dovevo dire
    cordiali saluti
    ambrogio

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    glauco

    21 Luglio 2015 - 15:06

    amo la tua stupenda terra purtroppo violentata dall’abusivismo e dalla “incuria” degli amministratori e degli stessi abitanti. Encomiabile il tuo apporto per i progetti di rinascita civile che devono trovare uno sbocco anche nelle Scuole. Solo i bambini potranno assicurarsi un futuro migliore.
    Per quanto riguarda invece il tuo desiderio di “spinta dal basso” ti pregherei di non trasferire questo concetto ai giovani: in democrazia il Popolo non si trova mai un gradino più giù dei suoi amministratori, è sempre allo stesso livello, nel bene e nel male, purtroppo.
    Auguri per il tuo lavoro, dalla Puglia….

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