A Santo Stefano in Aspromonte, uno dei paesi ai margini del Parco aspromontano, è andata distrutta una lapide marmorea, dedicata ai giudici Falcone, Borsellino e Scopelliti.

Quest’ultimo, alto giudice di cassazione, ucciso in Calabria (sua terra natia) nel 1991, per cause legate a delicati processi.

E’ stato il sindaco ad avvertire i Carabinieri che hanno provveduto ad effettuare un sopralluogo sul posto.

La lapide era stata inaugurata il 23 maggio scorso, nel cortile della scuola primaria del comune aspromontano, nella ricorrenza della strage di Capaci e potrebbe essere stata distrutta a colpi di pietra.

Essa è stata prontamente riparata da operai specializzati su mandato del sindaco, Francesco Malara, il quale ha dichiarato: “è un atto vandalico su cui ci auguriamo sia fatta presto chiarezza. Riteniamo che la migliore risposta sia l’immediato ripristino di quello che, a questo punto, non è solo un simbolo della legalità nazionale, ma anche della civiltà della nostra comunità.”

Il sindaco si è detto pronto, qualora qualcuno non avesse recepito il messaggio del ripristino, di costruire la lapide commemorativa dei tre giudici, più grande e sistemata in una parte più importante del paese.