Fuga dal Sud, in dieci anni persi oltre 400 mila abitanti

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Un calo demografico che preoccupa: in dieci anni gli abitanti dei Comuni del Sud sono diminuiti di 420mila unità. E dal Mezzogiorno si fugge per la mancanza di lavoro.

È quanto evidenzia la Svimez sulla base di dati Istat, e contenuti nel numero monografico della Rivista economica del Mezzogiorno, presentato a Napoli. Al Centro-Nord, dati alla mano, nello stesso periodo la popolazione è cresciuta del 6,8% e la Svimez lancia la necessità di predisporre un piano di primo intervento e rigenerazione urbana come driver di sviluppo.

Nel 2013 il tasso di occupazione del Mezzogiorno si è fermato al 42% contro il 63% del Centro-Nord; a livello di aree urbane, la provincia di Milano arriva al 66,5%, Torino al 62%, Roma al 59%; al Sud invece Bari supera la media meridionale con il 45%, mentre Palermo e Napoli si attestano rispettivamente al 37% e al 36%.

Ancora più bassa l’occupazione femminile: se a Milano sono occupate due donne su tre, con un tasso di occupazione del 61%, a Napoli e a Palermo i numeri si invertono: solo una su quattro e’ occupata, pari al 25% (media Mezzogiorno 30%).

Penalizzati anche i giovani: se nel 2013 gli under 34 occupati al Centro-Nord sono il 48%, a Bari sono il 32%, a Palermo il 23% e a Napoli soltanto il 22%.

Impressionanti anche i numeri della disoccupazione: i giovani under 34 disoccupati sono a Bari il 33%, a Palermo il 38% e a Napoli addirittura il 44%.

”In dieci anni, in base ai dati disponibili dall’ultimo censimento – ha detto Riccardo Padovani, direttore di Svimez i Comuni del Mezzogiorno con popolazione superiore a 150mila abitanti hanno perso oltre 420mila abitanti, pari a un crollo quasi del 13%, Napoli ha perso 42mila abitanti, Palermo 29mila; nello stesso periodo i comuni del Centro-Nord sono cresciuti di oltre 530mila unità, con un incremento del 6,8%”.

Per questo secondo la Svimez è urgente un ”piano strategico nazionale e meridionale di primo intervento” che punti sulla rigenerazione urbana per trasformare il degrado a cui stanno andando incontro le città meridionali in un’opportunità di sviluppo e di ripresa della crescita.

Per Francesco Tuccillo, presidente dell’Acen, Associazione costruttori edili di Napoli, ”per rendere la città più moderna e competitiva è necessario puntare sulla riqualificazione urbana di vaste aree del nostro territorio”.

”In questo senso, mentre la filosofia del Piano Regolatore Generale sembra andare incontro alle esigenze di rigenerazione e della riqualificazione della città – ha concluso – le norme attuative da una parte e la troppa la burocrazia dall’altro, ne frenano la completa realizzazione”.

Comments (7)

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    giuseppe

    30 Aprile 2014 - 11:53

    tanto non ne frega a nessuno perche’ arrivano gli exstracomunitari,e x il governo va’ benissimo inutile allarmismi,come pure tante aziende vanno via chi se ne frega tanto arrivano i cinesi e la manodopera e solo cinese al pd va’ benissimo cosi

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    giuseppe

    30 Aprile 2014 - 12:00

    ma perche’ lamentarsi quando e’ in atto l’invasione di exstracomunitari senza sapere chi sono ,senza document, e li si accoglie ,mentre x gli italiani non ce’ lavoro e fabbriche che vanno via, e logico che quest’italia governata da incompetenti sta’ andando a rotoli, e fara’ la fine della grecia.

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    Salvo

    30 Aprile 2014 - 16:29

    Perchè vivere in posti dove regna l’inciviltà, il malcostume , la corruzione, il disordine , il degrado urbanistico, il clientelismo , la criminalità ufficiale e d’appoggio ( dimentico qualche cosa?) , se a qualche ora di volo c’è il contrario di tutto questo ? Certo si divienta subito uno qualunque in una grande metropoli , ma uno qualunque che ce la può fare . E ce la fa! Pur di non tornare mai più in un ces…di posto . Ragazzi , continuate a scappare . C’è un altro mondo che nessuno vi vuole raccontare e non si sa perchè!

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      crispi

      1 Maggio 2014 - 09:27

      …e in quale parte dell’universo si trova un posto senza: l’inciviltà, il malcostume , la corruzione, il disordine , il degrado urbanistico, il clientelismo , la criminalità ufficiale e d’appoggio?
      ho capito: questo sarà un altro rapito dagli extraterrestri?

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        Salvo

        1 Maggio 2014 - 16:12

        Questi fenomeni ci sono ovunque , hai ragione . Ci sono posti comunque dove predominano e da questi posti la gente va via schifata e fa bene!

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    crispi

    30 Aprile 2014 - 20:55

    e quindi dove sta la novità? da quando hanno fatto l’unità d’italia dal sud si emigra. se l’unità d’italia avesse portato benefici al sud non si sarebbe emigrati!cosa inversa invece, prima dell’unità d’italia l’emigrazione avveniva dal nord, dopo l’unità d’italia al nord ci fu il boom del lavoro!
    un dubbio mi sa che sia lecito averlo?

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    Luka

    10 Maggio 2014 - 12:32

    Prima dell’unità d’Italia si emigrava dal nord al sud… mah! sarei curioso di conoscere la fonte di questa affermazione e su quali dati ti sei basato….

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