Lo yacht della #camorra ora serve per aiutare i giovani

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Benvenuto “Green Pepper“! Da corpo del reato a palestra di vita e di lavoro, per dare un futuro ai ragazzi ‘difficili’.

La ‘Green Pepper’ è un imbarcazione confiscata della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza a seguito di un’inchiesta per truffa, perno del progetto ‘L’arca di Partenope‘, iniziativa di recupero dei minorenni che hanno compiuto reati, la cui regia è affidata al Dipartimento per la Giustizia Minorile, attraverso il dirigente dei Centri per la Giustizia Minorile per la Campania Giuseppe Centomani.

Il progetto è rivolto ai ragazzi di strada dei quartieri bassi di Napoli, e di fatto trasformerà il ‘Green Pepper’ in una palestra formativa, di legalità e di professionalità, in grado di dare ai ragazzi la possibilità di sviluppare capacità professionali nei mestieri del mare, diventando così marinai, motoristi, attrezzisti, e impiantisti.

Lo yacht, che per anni è rimasto attraccato alle Grazie (La Spezia), è giunto a Napoli grazie all’aiuto della Guardia di Finanza, del Cnes della polizia di Stato, e di alcune aziende spezzine che hanno offerto gratuitamente la realizzazione di alcuni lavori sull’imbarcazione.

Insieme al direttore del Centro Giustizia Minorile Centomani e l’Assessore regionale ai giovani Angioli l’abbiamo accolto così.

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Alessandra Clemente

Alessandra Clemente è la figlia di Silvia Ruotolo, uccisa a Napoli da un branco di camorristi che si sparavano tra di loro nel 1997. Oggi Alessandra è impegnata a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Oggi è assessore alle politiche giovanili del comune di Napoli.

One comment

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    mchael

    22 Ottobre 2015 - 14:16

    Non è lo yatch confiscato alla camorra ,ma una barca che svolgeva qualche attività di contrabbando…………..

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