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“The Medici game”, il videogioco di Palazzo Pitti ideato a San Severo

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C’è anche un po’ di San Severo nel videogioco “The Medici Game”, ideato e realizzato dai sanseveresi Fabio Viola e Gianfelice Boncristiano, esperti di gamification, allo scopo di far conoscere nel mondo Palazzo Pitti di Firenze.

Il giocatore detective

Nel videogame, che il 30 ottobre sarà disponibile sui principali store digitali nelle versioni Ios e Android, il giocatore si improvvisa detective e storico per scoprire l’assassino. The Medici Game segna l’ingresso di Palazzo Pitti nel mondo della gamification: gli ambienti saranno ricostruiti nel dettaglio per mezzo della grafica digitale, partendo da fotografie reali.

“Si tratta di un videogioco – spiega Gianfelice Boncristiano, founder di Mobile Idea srl e co-founder di Game Venture – progettato per far conoscere l’arte di Palazzo Pitti. Con il pretesto di omicidi e relativi enigmi da risolvere. Così The Medici Game, dispositivo in 3D per cellulari e tablet ambientato nella reggia dei granduchi di Toscana, cercherà di aumentare l’interesse fra i giovani”.

Un’avventura investigativa

Da sinistra Fabio Viola e Gianfelice Boncristiano

Il gioco si sviluppa come un’avventura investigativa dove la protagonista, Caterina, giovane storica dell’arte, viene suo malgrado coinvolta in un misterioso assassinio avvenuto proprio nella reggia. Le sue competenze storico-artistiche la aiuteranno a risolvere gli enigmi che racchiudono gli antichi segreti custoditi dal palazzo, venendo così a capo della vicenda. Tuttavia il giocatore-storico dovrà incrementare le proprie conoscenze culturali per risolvere gli enigmi che gli permetteranno di scoprire l’omicida e di uscire sano e salvo dalle sale del palazzo. Un pretesto noir per avvicinare nuovo pubblico alla storia dell’arte e a Pitti in particolare.

La creatività

“La possibilità di ambientare un videogioco in una location ricca di storia e fascino come Palazzo Pitti – aggiunge Fabio Viola, presidente dell’associazione Tuo Museo –ha fornito a game designer, artisti e sviluppatori del nostro team un’occasione unica a livello creativo. Opere d’arte, decori, mobilio e persino pareti interpretano un ruolo da co-protagonisti in un’avventura avvincente e misteriosa che racconta parte della storia del Palazzo”.

La strada dell’innovazione

Non è la prima volta che l’associazione “Tuo Museo”, co-fondata dai sanseveresi Viola e Boncristiano, fa centro con un progetto innovativo. Il fiore all’occhiello dei due esperti di gamification e di realtà culturali è ancora il pluripremiato gioco per smartphone “Father and Son”, già forte di oltre 4 milioni di download, realizzato per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Una strada, quella dell’innovazione come approccio alla cultura attraverso la realtà virtuale e la realtà aumentata, che i due auspicano di realizzare anche nel territorio natio costruendo un game capace di far conoscere al mondo i protagonisti del territorio come Andrea Pazienza oppure il compositore Umberto Giordano.

Anna Laura Maffei

Giornalista, blogger ed esperta di comunicazione, scrive di sociale, di innovazione e di cultura. È communication manager di Digital Media, service giornalistico di Tiscali.it e main partner di RestoalSud.it, portali d’informazione per i quali scrive i suoi articoli. Per la testata RestoalSud.it ricopre il ruolo di caporedattrice dal 2014, ha curato la selezione e l’editing dei testi dell’omonimo libro ("#RestoalSud", Pietre Vive Editore, 2018) ed è coordinatrice didattica della Resto al Sud Academy, l’incubatore di talenti digitali del Mezzogiorno. Opera come consulente ed esperta di comunicazione digitale e social media per PMI e Startup e svolge attività di ufficio stampa. Ha collaborato con diverse testate informative, rigorosamente “all digital”, tra cui Gosalute.it, TerzoSettore TV e Look Out TV, quest’ultima tra le web tv di riferimento nell’ambito del racconto delle culture, diretta da Claudio Martelli, di cui è stata project manager. È coautrice della seconda edizione di “Brand Journalism. Storytelling e marketing: nuove opportunità̀ per i professionisti dell’informazione” (edita dal Centro di Documentazione Giornalistica).

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