Di una bellezza allucinante, Simonetta Columbu è partita giovanissima da Cagliari  per studiare recitazione tra Roma e Londra, partecipando anche a diversi progetti cinematografici tra lungometraggi e cortometraggi. Viene diretta dal padre Giovanni  nel film “Su Re”  e nel docufilm “Surbiles”. L’abbiamo vista in queste settimane in “Io sono Tempesta” di Daniele Luchetti, film attualmente nelle sale, dove interpreta Radiosa al fianco di Marco Giallini ed Elio Germano.

Ti abbiamo visto al cinema con “Io sono tempesta”, il vero debutto sul grande schermo. Perché hai accettato questo progetto?

Non c’era nessun motivo per dire no; è un film di grande elevatura e portata.

Hai interpretato Radiosa. Ci racconti di lei?

E’ una giovane ragazza che fa la excort, ma in maniera giocosa e ironica. E’ una ragazza molto bella e seducente, oltre che molto simpatica. Dietro a un bel rossetto, nascondo altro.

Chi è Simonetta Columbu?

Niente di diverso da quello che era anni fa. Ha sempre mantenuto integra la sua personalità: è una ragazza allegra, positiva e crede fortemente nei valori della bontà e delle passioni. E’ ben predisposta nei confronti della vita.

Cos’è per te il cinema?

E’ un canale per esprimere i propri sentimenti. E’ un modo per parlare di sé stessi per parlare degli altri.

Com’è nato l’amore per la recitazione?

Mio padre è regista e sono cresciuta in quest’ambiante. E’ tutto iniziato in modo  molto naturale.

Sei sarda, più precisamente di Cagliari. Cosa rappresenta per te questa città?

Cagliari, ma anche tutta la Sardegna, rappresenta gran parte di me. E’ casa mia, le mie radici. Sono anche molto legata alla Barbagia.

E Roma?

E’ la città che mi ha accolto e che mi ha lanciato. E’ la linfa vitale del mio lavoro.

I tuoi prossimi progetti?

Ci sono diversi progetti ma è ancora troppo presto parlane.