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Cittadella della Polizia di Catania, 90 milioni di euro fermi da anni

  • Nel 2004 viene commissionato un progetto per la nuova questura di Catania
  • I lavori non iniziano mai: 90 milioni di finanziamenti fermi da anni
  • A Catania serve una nuova sede della Questura anche per abbattere i costi degli affitti

L’Ordine degli Architetti di Catania ha chiesto alle istituzioni di preparare il concorso per la realizzazione della cittadella polizia di Catania, i cui lavori sono fermi da sempre. Ma sulla possibilità di realizzare il progetto in breve tempo ci sono molti più dubbi di quanto possa sembrare.

La cittadella della polizia di Catania: quasi un’utopia

Una storia ai limiti dell’assurdo. Nel 2004 viene commissionato un progetto per la nuova questura di Catania dal questore Giliberti, piano esecutivo poi ultimato nel 2007. I lavori, però, non iniziano mai. Novanta milioni di finanziamenti che non solo sono fermi da anni, ma forse sono stati stanziati a vuoto.

C’è chi ha gridato allo scandalo, infatti, quando si è scoperto che il terreno indicato per la realizzazione dell’edificio era pieno di amianto e rifiuti speciali (la bonifica ad oggi non è mai avvenuta). Ancora peggio, quando dei documenti hanno rivelato la presenza di condutture fognarie di difficile deviazione, come scrive La Sicilia. Si è pensata a una permuta per risolvere il problema, con l’unico difetto che sul lotto passano tre fili dell’alta tensione, anch’essi di difficile spostamento in tempi brevi.

Difficile trovare il bandolo della matassa, ma nonostante ciò Alessandro Amaro, presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania, non sembra aver perso le speranze. Tant’è che ha rilasciato un commento in cui invita chi di competenza a far partire il concorso per la progettazione della cittadella.

La nomina del commissario straordinario

Le affermazioni di Amaro seguono la nomina di un commissario straordinario per la realizzazione dell’opera all’interno del “Decreto Semplificazioni”. E sembrerebbe che il centro polifunzionale di Catania sia sempre identificato a Librino.

“Attraverso una commissione selezionata e di alto profilo, in cui la presenza degli architetti risulta fondamentale, sarebbe possibile avviare una procedura trasparente e votata alla qualità progettuale – ha dichiarato Amaro – E questo potrebbe fare da volano per la riqualificazione del quartiere”.

La notizia è stata accolta con soddisfazione anche dal Siap, Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, che ha indicato i ritardi nella realizzazione dell’opera come gravi. “Un danno per la città e per i poliziotti, costretti a lavorare in locali e ambienti non consoni – è stato specificato nel comunicato – e soprattutto uno spreco di soldi pubblici pagati per affitti e di uomini chiamati a vigilare le strutture anziché posti a garantire la sicurezza della città”.

I perché della cittadella della polizia

Che una nuova sede della questura possa essere di grande utilità alla città non vi è alcun dubbio. Gli agenti di polizia di Catania lavorano in 18 sedi diverse per un totale di 2 milioni di euro di affitti e, come dichiarato dal Siap, queste sedi vanno vigilate, con ulteriore spreco di risorse umane. Di questi luoghi di lavoro, inoltre, alcuni non sono adatti al pubblico diversamente abile ed altri sono stati spostati (come l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico) lontani dal centro.


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