I “furbetti” dei buoni spesa, l’ira del sindaco: “C’è chi li rivende, vi mando tutti in galera…” VIDEO

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“A Gravina abbiamo qualche furbetto pronto ad approfittare della situazione. Ve lo dico subito: vi mando in galera…”.

La denuncia

Un video su Facebook senza giri di parole. Il sindaco di Gravina di Puglia, Alesio Valente si rivolge ai concittadini e, in riferimento ai buoni spesa, come misure di sostegno alle famiglie in difficoltà per l’emergenza Coronavirus, dà la caccia ai “furbetti”.

Il buono spesa

In particolare, il sindaco nel video evidenzia come sia venuto a conoscenza di “qualcuno che si rivende i buoni. Per esempio se il buono ha il valore spesa di 100 euro, se lo rivende a 70 euro. Stiamo effettuando i controlli. E’ vergognoso, vi denuncio tutti e vi mando in galera”.

Per evitare questo “mercato”

Proprio in base a queste segnalazioni, il Comune di Gravina, che aveva avviato la distribuzione dei buoni da oltre dieci giorni, ancor prima del provvedimento deciso dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ora ha apportato una modifica.  Sui buoni spesa, infatti, ora è riportato nome e cognome del beneficiario e al momento degli acquisti, i buoni si consegnano assieme a un documento di identità affinché non siano cedibili.

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