La Puglia cantautoriale di Gerardo Tango: la consapevolezza del cantautore

Shares

Da Canosa di Puglia arriva un cantautore che si è fatto spazio a suon di canzoni che sono arrivate anche alle orecchie di organizzatori e giurie di importanti premi dedicati alla musica italiana.

Lui è Gerardo Tango, cantautore sopraffino ed in ogni canzone troverete il suo cuore nel raccontare storie che diventano quasi poesie ed una speranza tra mille sfaccettature che vanno dal folk allo swing passando per jazz, reggae, hard rock, e molto altro.

Gerardo rappresenta un collegamento attraverso la quale esplorare il fermento artistico pugliese che vivendo anche alcune volte nell’ombra sta dando grande speranza per il presente e il futuro della musica italiana che nasce in Puglia.

Da Cesare Blanc a Buva e continuando qualche chilometro più a sud troviamo un ragazzo che ha suon di canzoni, esperienze e sacrifici è arrivato al suo ventesimo anno di musica donandoci brani meravigliosi che dimostrano che c’è una bellissima speranza per ascoltare nuova musica “Made in Puglia”.

Gerardo Tango inizia i suoi primi passi con il Gruppo dei Mufla, band attiva nel nord barese fino dal 2000.

Dal 2013 intraprende la sua carriera da cantautore e arriva quasi immediatamente sul palco del Teatro Masini di Faenza per il MEI il Meeting delle etichette indipendenti e al “Premio Bindi”.

Gerardo non si ferma qui e pubblica il suo primo album, autoprodotto, intitolato “Una donna” che lo porta ad essere tra i 40 candidati della Targa Tenco con “La borsa di Piero” nella sezione “miglior canzone”.

“La borsa di Piero” di Gerardo Tango

Una canzone “fortunata” che diventa il suo biglietto da visita che gli apre le porte del “Botteghe d’autore”, premio dedicato alla canzone di qualità, che conquista vincendo nella sezione “Miglior testo”.

Nel frattempo arriva l’incontro con Carlo Mercadante, cantautore e fondatore dell’Isola Tobia Label, un’etichetta discografica indipendente che punta sull’etica e sulla qualità della musica italiana contemporanea.

Da lì scocca la scintilla che porta Gerardo a pubblicare “Il vento è forte quì… si vola meglio” con Isola Tobia Label e dimostra, ancora una volta, il grande talento e la pelle da cantautore del pugliese. Un album in cui Gerardo Tango dimostra il suo grande bagaglio culturale e musicale e mette dentro tutte le esperienze e la passione nel raccontare, come un cantastorie, pezzi di vita di gente comune, dimostrando grande rispetto per la musica italiana e il suo passato e accompagnandola verso un luminoso futuro.

Grano, il singolo di Gerardo Tango

Come per Cesare Blanc e Buva, Gerardo Tango dimostra audacia, consapevolezza e responsabilità sopra la media ed un passato che lo lancia verso un futuro con belle prospettive che, oltre a contribuire al futuro della musica, dona agli ascoltatori qualcosa che rimane dentro che scatena emozioni, sentimenti e idee che facendo tanti sacrifici si arriverà, sempre, a consolidare la terra sotto i piedi e lasciare una traccia, anzi un solco importante nella musica italiana.

La collaborazione tra Isola Tobia Label e Gerardo Tango sembra completare due entità che si cercavano e che, forse anche inconsapevolmente, stanno rispondendo a chi pensa che la musica sia solo un intrattenimento e che invece lascia dentro gli ascoltatori qualcosa di nuovo, di vitale e di rigeneratore.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio, nato a Foggia il 14 Luglio 1982, appassionato di musica, Digital Journalism e social media. Blogger, fonda il sito di informazione dedicato esclusivamente alla musica indipendente “MIE Musica Italiana Emergente” in cui, insieme ad altri appassionati e ricercatori di musica, si occupa di raccontare e informare del vero fermento che la musica italiana sta vivendo. “La musica mi ha già salvato più di una volta e io non posso che raccontarla alla gente” questa è la visione che Salvatore Imperio ha in mente perché “non si può vivere di tormentoni e canzoni che non dicono niente”. Diplomato in Informatica, è iscritto al corso “Culture digitali e della comunicazione” del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top