South working, la scommessa in Sicilia: il modello Castelbuono

  • A Castelbuono, in provincia di Palermo, un modello di south working
  • Per molti è un’occasione dei rilancio del territorio
  • Tanti vantaggi e secondo gli organizzatori c’è un impatto positivo sulla produttività

Un esperimento di south working sulle Madonie, le montagne in provincia di Palermo con vista mare dove ha sede anche uno splendido Parco naturale. Esattamente a Castelbuono, comune molto dinamico dove si trovano imprenditori come Fiasconaro (quelli del panettone) è nato South Working Castelbuono ufficialmente riconosciuto dall’Associazione South Working – Lavorare dal Sud®. Una realtà raccontata in questi giorni anche sul dorso Sud del Sole 24 Ore.

“Impatto positivo sulla produttività”

Un gruppo di castelbuonesi fra cui dei south worker locali hanno avuto questa idea “per affrontare la pandemia in un contesto di minore incertezza sanitaria ed è subito emerso l’impatto positivo sulla nostra produttività: per questo abbiamo deciso insieme di creare un sistema locale integrato indirizzato a tutti coloro che vogliano svolgere il proprio lavoro a distanza in questo meraviglioso angolo di Sicilia”, spiegano gli ideatori.

South working, opportunità per i territori

Il lavoro da remoto può essere una grande opportunità di rilancio dei territori, soprattutto quelli del meridione d’Italia, grazie al controesodo della fuga dei cervelli. Questo fenomeno è stato studiato dall’Associazione South Working – Lavorare dal Sud, composta da giovani professionisti, manager e accademici. In questo modo si unisce la qualità di vita (che nei piccoli di comuni è eccellente) con il lavoro, senza l’obbligo di sradicamento delle persone dai propri luoghi di nascita. Gli standard di produttività non diminuiscono, gli incontri si fanno sulle piattaforme on line, si lavora in sicurezza, ci si affaccia alla finestra per vedere panorami mozzafiato e respirare aria pulita.

Ma non solo, il modello potrebbe anche avere un’attrazione inversa: spostarsi dal Nord e dalle città verso piccoli centri del Sud dove la vita costa meno, il clima è gradevole, il cibo ottimo, i luoghi sono incantevoli, tutto è raggiungibile a piedi così tutto diventa più slow e green.

Sinergia tra imprese e istituzioni

Tutto questo è nato anche grazie alla sinergia tra le istituzioni (il Comune ha subito sposato l’iniziativa) e il Centro Commerciale Naturale Castelbuono che ha concesso spazi pubblici per i coworking. Fondamentale anche la presenza di un avanzato sistema di WiFi e il ruolo dei musei locali dove sono stati creati dei coworking.

Il sito web dedicato sw.ccncastelbuono.com raccoglie tutti gli elementi necessari per permettere agli utenti di pianificare il proprio South Working a Castelbuono: i tre spazi coworking con un sistema WiFi avanzato (minino 20Mbps) offerto da Fiber Telecom e un tool di prenotazione delle 20 postazioni disponibili, accoglienti strutture ricettive, ottimi ristoranti per la pausa pranzo e molte idee per il tempo libero.


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