Il Kazakistan è sempre più la terra promessa per le aspiranti star italiane della musica. Sulla scia di Son Pascal, il cantante originario di Salerno diventato una sorta di divo tra i kazachi, ora ci prova anche Toni Turi, ingegnere quarantacinquenne originario di Taranto. Una vita trascorsa a girare il mondo dopo aver abbandonato la Puglia nel 1987: laurea a Londra in ingegneria meccanica e viaggi in Germania, Spagna, Algeria, Emirati Arabi. Toni Turi ha gettato radici nel paese asiatico, dove la cultura italiana piace e soprattutto piace la melodia del bel paese. E lui non ha perso tempo, diventando cantante e produttore di “Amo te”.

La canzone funziona e spopola su Youtube, mentre le radio la trasmettono sulle frequenze kazache. I giornalisti locali, inoltre, lo cercano spesso per intervistarlo. “La musica locale è una copia fedele della musica napoletana – racconta – mentre la musica italiana è più amata e conosciuta qui che da noi”. Toni Turi è arrivato in Kazakistan nel 2010 per lavorare all’Agip. Lì ha conosciuto Son Pascal. Sono iniziate le lezioni, i provini, gli arrangiamenti e poi ha deciso di buttarsi nella mischia con il brano “Amo te”.

L’ingegnere pugliese ha deciso di investire un budget consistente per il lancio della sua canzone e per farsi conoscere al grande pubblico. Ma il progetto sembra stia andando bene. Amo te è una canzone d’amore in italiano e in kazako. Toni Turi prosegue la sua carriera di cantante emigrato in Kazakistan accompagnato da una band che porta il suo nome.