I migliori chef e sommelier italiani a Londra si mobilitano per #SaveRummo

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La campagna social #SaveRummo arriva a Londra insieme alle migliori eccellenze enogastromiche del nostro Paese: pasta, vino, olio ed altre specialità regionali sono “ormai indispensabili nella dieta dei britannici”, dice l’Agenzia ICE della Capitale inglese. Sono questi i protagonisti di “Gusto Italia”, il premio che riconosce i migliori Chef e Sommelier italiani nel Regno Unito. La premiazione e uno showroom sono in programma lunedì 16 e martedì 17 novembre all’hotel Le Méridien Piccadilly, in pieno centro.

Gusto Italia è organizzato da Carmelo Carnevale, presidente dell’Associazione professionale Cuochi Italiani in UK APCI-UK, in collaborazione con l’AIS (Associazione Italiana Sommelier) Sicilia ed il supporto istituzionale dell’ufficio di Londra dell’Agenzia ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane). 

Chef famosi ed esperti partecipano al Gala martedì 17 novembre per annunciare i vincitori. 

L’ospite d’onore è Cosimo Rummo, presidente e amministratore della Pasta Rummo protagonista della campagna social #SaveRummo nata sul web dopo l’allagamento dello storico pastificio a Benevento lo scorso 15 ottobre.

L’unico modo per salvaguardare la qualità della cucina italiana – dice il presidente APCI-UK Carmelo Carnevale – è quello di dare valore ai prodotti locali, impossibili da contraffare. Gusto Italia li porta a Londra per farli conoscere ai Londinesi ed al mercato internazionale”. 

La valorizzazione dei prodotti e del territorio – aggiunge il presidente AIS Sicilia Camillo Privitera – passa anche attraverso la professionalità dei sommelier che meglio interpretano il rapporto tra cibo e vino. La nostra presenza vuole essere un tramite tra l’eccellenza dei prodotti italiani, e siciliani in particolare, ed il complesso ma importante e dinamico mercato inglese”.

“L’esportazione dei prodotti alimentari italiani – afferma il direttore dell’ICE di Londra Fortunato Celi Zullo – è aumentata in maniera costante negli ultimi anni, diventando un elemento indispensabile nella dieta dei britannici. La pasta e l’olio qui sono presenti nella maggior parte delle case, senza dimenticare il grande successo dei vini italiani e in particolar modo del Prosecco, un vero e proprio boom, che ha superato nei consumi lo Champagne francese. Il successo dei prodotti italiani dipende dalla loro alta qualità, dalla loro salubrità e dalla grande complessità dell’offerta proveniente dalle varie regioni italiane”. 

Il premio conta 5 categorie: Chef, Barman/Sommelier/Manager, Ristoratore, Giovane promessa e premio della Stampa. L’anno scorso la vittoria è andata alle colonne della ristorazione italiana nel Regno Unito: Antonio CarluccioGennario ContaldoGiorgio LocatelliGiancarlo CaldesiJames e Thom Elliot, Salvatore Calabrese e Arkady Novikov

Più di 60 delegati da tutta Italia – con una forte presenza da Sicilia, Friuli, Abruzzo, Marche – partecipano allo showroom lunedì 16 novembre, dalle 10 del mattino alle 6 del pomeriggio. L’obiettivo è quello di favorire l’incontro fra produttori ed importatori, distributori ed acquirenti. Spazio anche alla solidarietà con la charity LunchBoxGift che invia aiuti alimentari in Sierra Leone. L’ingresso è gratuito, riservato agli addetti del settore. 

Le masterclass sono sei, tra le quali una sull’Olio Extravergine di Oliva condotta dal presidente dell’APCI-UK Carmelo Carnevale e una sui vini dell’Etna a cura del presidente AIS Sicilia Camillo Privitera. Masterclass anche per il consigliere APCI Giorgio Perin e per Imperiale D’Abruzzo. 

partner ufficiali sono APCI, La Grande Festa del Vino a Bosa, Le Meridien Piccadilly, IMAHR (International Maîtres Association Hotel Restaurant), Tastaly Sapore Italiano, Alivini, Cibosano e Ferrarelle. I media partners sono Gusto Channels, LondonOne radio, L’Arte In Cucina e Italia a Tavola ed Enonews. 

Gioviana Tedeschi

Gioviana Tedeschi, giornalista pubblicista di Lucera (Fg). Attualmente addetto stampa e responsabile del Fondo Ambiente Italiano, Gruppo FAI Lucera, e di una rubrica pubblicitaria sul web. Corrispondente per emittenti locali, vicina al mondo della sensibilizzazione, prosegue la sua formazione scientifica presso l'Università degli Studi di Foggia.

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