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La guerra per Montalbano tra la Sicilia e la Puglia

“Il commissario Montalbano” con le tasche bucate ha minacciato di fuggire in Puglia.

La produzione della fiction, infatti, era in procinto di trasferire il set della serie tv in Puglia “considerando che la Sicilia non dà più un euro”. E’ ciò che ha dichiarato  il produttore della fiction Carlo degli Esposti, assieme pure allo scrittore Andrea Camilleri, in merito proprio all’assoluta assenza di finanziamenti della Regione Sicilia per Montalbano, nonostante il grande turismo indotto dalle riprese cinematografiche.

La Regione Sicilia, all’uscita della notizia, si è dichiarata in un primo momento  ‘disponibile al confronto’:  Abbiamo sempre avuto la possibilità di accedere a finanziamenti tramite bando e ci tengo a mettere al corrente il produttore – ha detto il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta – che presso l’Assessorato al turismo è aperto dal mese di agosto un bando per le produzioni di fiction che chiuderà ad ottobre. Sono certo- ha continuato rassicurando il Presidente-  che una fiction di tale importanza potrà avere chance molto alte di accedere al finanziamento. Anzi, auspico che la produzione faccia richiesta e contribuisca a promuovere anche la parte di Sicilia in cui è nato Camilleri, nell’agrigentino. Sono ovviamente disponibile all’interlocuzione per trovare una soluzione, anche perché sono fermamente convinto che questo sia uno strumento fondamentale nella promozione delle bellissime terre siciliane”.

Le rassicurazioni del Governo siciliano non hanno però convinto del tutto Degli Esposti che,
ad un passo dal portare Montalbano nel tacco d’Italia, ottiene un passo indietro da Crocetta. Anzi, di più: il governatore, infatti, è arrivato a promettere una legge apposita per finanziare la fiction sul commissario inventato da Camilleri.

Una norma, quella ad hoc per Montalbano, senza precedenti e che bypasserebbe l’organismo competente nel settore dei finanziamenti cinematografici, ovvero la Film Commission, attualmente al vaglio della giunta regionale:  “Sarebbe veramente singolare se una produzione di eccellenza del servizio pubblico italiano come il Commissario Montalbano, esportata in tutto il mondo, venisse taroccata – commenta il segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldicon l’ambientazione in un territorio diverso dalla Sicilia. È opportuno che la Rai chiarisca e intervenga”.


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