Lino Patruno

Lino Patruno, laureato in Economia con indirizzo sociologico, è stato direttore responsabile della Gazzetta del Mezzogiorno di Bari dal 1995 al 2008. Ha a lungo diretto l’emittente televisiva "Antenna Sud" E’ attualmente editorialista della stessa Gazzetta oltre che collaboratore di periodici nazionali. Ha insegnato per 14 anni anni Comunicazione Pubblica ed Economia e Tecnica della Pubblicità all’Università di Bari. E’ attualmente direttore della Scuola di giornalismo dell’Ordine di Puglia e dell’Università di Bari, per la quale insegna Scrittura giornalistica. Ha tenuto centinaia di conferenze, seminari, laboratori soprattutto sui temi della comunicazione e della storia del Mezzogiorno. Ha scritto una quindicina di libri su cultura, ambiente, società, economia di Puglia e Basilicata e del Sud: gli ultimi, (Manni ed.), (Rubbettino ed.) e ora in libreria "Ricomincio da Sud. E’ qui il futuro d’Italia" (sempre per Rubbettino). Ha vinto decine di premi, compresa la menzione speciale al Saint Vincent per la campagna a favore del premio Nobel per la pace al Salento svolta dalla Gazzetta. Sportivo dilettante, ha corso fra l’altro due maratone di New York ed è cintura marrone di karate.

“Inganno più che vittoria”, trattenere nel proprio territorio il 90% delle tasse da inviare allo Stato

Alta la guardia. Rischia di essere un cavallo di Troia, il congelamento della di Veneto, Lombardia ed Emilia. Alta la guardia.

I binari andiamo a metterli tutti noi

Per andare da Messina a Trapani (349 chilometri) il treno ci mette 9 ore e un minuto. Per andare da

A te, giornalista senti Umberto Eco

Certo, nessuno in questi giorni ha scritto che Umberto Eco “ha” scomparso: ciò che avrebbe fatto rivoltare le sue nobili

Caro #Sud i cattivi non stanno solo a Roma

Dunque, secondo i sapientoni la scarsa presenza dei Grillini al Sud significherebbe che il Sud come al solito dorme. Un

Frecciarossa, frecciabianca e sbarco su Marte

Se non è comica, è tragica. La cosiddetta alta capacità ferroviaria fra Bari e Napoli. Ora tutti contenti (allegria) perché

Uguali #diritti, #infrastrutture e #servizi. Questo occorre al #Sud

Tutti a suonare la grancassa sulla previsione dell’aumento del Pil quest’anno. Il reddito nazionale crescerà dello 0,7 per cento, si

Tutti i danni che il #federalismo e la #Lega hanno fatto al #Sud

Tempo di Avvento, in attesa del Natale per il Sud. E cioè la nascita di quel Masterplan che dovrebbe una

Così stanno uccidendo le università del #Sud

Questa storia delle classifiche che puntualmente condannano il Sud. Nei giorni scorsi pubblicata una solita nota: le università. Con quelle

Al #Sud un cittadino su tre è a rischio #povertà

Il Rapporto Svimez sul Mezzogiorno conferma che non tutti i mali vengono per nuocere. Certo il Sud rischia davvero un

Sono in vendita le #ville del #Sud

Un brivido di sudore scende al fatidico invito: ci vediamo da me in villa. Non c’è niente che ci auguriamo

Venite con me, vi racconterò il #MeglioSud

Chi ha detto che il Sud è solo Divario col Nord? Perché il temuto Deserto del Sud può attendere? Sappiamo

Il #Sud è Sud per le sue classi dirigenti o per il #popolo che non c’è?

Tutto sta a capire cosa il Sud voglia fare da grande. Quando ci si chiede perché non riesca ad avere

L’affare #migranti nell’#Italia senza #lavoro

Che cassa del tesoro, questi migranti. I governatori leghisti del Nord minacciano di togliere soldi ai Comuni se li accolgono.

L’agonia delle #Università del #Sud. Persi 87mila studenti

Sistema rapido per ammazzare le università meridionali. Facendole apparire responsabili della loro stessa morte, cioè spacciando un omicidio per suicidio.

Il Sud è un ulivo morto e nessuno se ne importa. #PoveriNoi

Il Sud è un ulivo morto e nessuno se ne importa. Ma purtroppo gli ulivi di Puglia non sono l’unica

Cara Expo2015, la pizza sarà patrimonio dell’umanità dell’Unesco

Stasera pizza e birra. Ma stavolta andiamo a farcela togliendoci tanto di cappello: stiamo parlando di un piatto candidato al

Tagliare gli ulivi di Puglia è come strapparsi l’anima

Non è necessario andare in campagna per trovare gli ulivi di Puglia. Non c’è città senza e tutt’altro che clandestini.

Se le monache di clausura di Napoli rispondono alla Littizzetto

Non siamo un Paese, ma un teatrino. Così l’ultima sceneggiata con una vecchia conoscenza dei palcoscenici di quart’ordine: la onorevole

Il Sud non esiste più

Sud, chi? Ma figuriamoci che non sanno chi sia neanche i deputati che vengono dai trulli, o dal Vesuvio, o

Dobbiamo decidere quali valori consegnare agli italiani di domani

Tremate tremate, i riformatori della scuola sono tornati. Fra i più terrificanti effetti collaterali di ogni nuovo governo, è che

Un like a Resto al Sud

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