';

Aree marine protette, 4 milioni di euro dalla Regione Puglia

  • La misura prevede contributi finalizzati alla preparazione di studi e all’aggiornamento di piani di protezione
  • In Puglia ci sono tre Aree marine: Porto Cesareo, Torre Guaceto e Isole Tremiti
  • L’azione è anche coerente con la Legge Regionale n. 43/2017

Protezione della aree marine protette della Puglia: è questo l’obiettivo dell’avviso pubblicato dalla Regione che prevede appunto interventi per la tutela e il ripristino della biodiversità degli ecosistemi marini. La dotazione finanziaria è di 4 milioni.

“Un provvedimento importante che riconferma il ruolo costante ed efficace delle Aree Marine Protette nella tutela della biodiversità e degli ecosistemi marini, da sempre orgoglio della Regione Puglia”. È il commento dell’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia.

Le aree marine della Puglia

“La nostra regione vanta ben tre Istituzioni Aree marine istituite, Porto Cesareo, Torre Guaceto e Isole Tremiti: la loro integrazione, culturale, normativa e sociale, con il mondo della pesca professionale le rende i primi e principali interlocutori con gli operatori del settore che praticano la pesca nella forma più artigianale e tradizionale. Riconoscendone il ruolo a tutela dell’ambiente e di stimolo all’uso efficiente delle risorse marine, il Fondo Europeo per la Pesca (FEAMP) consente di intervenire a sostegno delle aree marine protette. In questo senso si colloca la recente pubblicazione dell’Avviso pubblico sulla Misura 1.40 del Programma FEAMP che sostiene le tre Aree Marine Protette pugliesi. La misura – spiega – prevede contributi finalizzati alla preparazione di studi e all’aggiornamento di piani di protezione e di gestione per attività connesse alla pesca in relazione a zone marine protette nonché per accrescere la consapevolezza ambientale dei pescatori da coinvolgere nella protezione e nel ripristino della biodiversità marina”.

“È proprio per la rilevanza che le Aree Marine Protette rivestono nell’ambito della salvaguardia della biodiversità e dello sviluppo sostenibile del territorio – sottolinea l’Assessore Pentassuglia – che la Regione ha ritenuto di investire oltre 4 milioni di euro, per consentire una migliore integrazione della pesca professionale operante nelle rispettive aree, accrescendo la consapevolezza ambientale dei fruitori, tutelando i posti di lavoro e valorizzando i prodotti a chilometro zero dei nostri mari. L’obiettivo prioritario è garantire la professione del pescatore artigianale e continuare a tutelare gli ecosistemi marini e la loro biodiversità”.

La legge regionale

L’azione è anche coerente con la Legge Regionale n. 43/2017 “Pianificazione e sviluppo della pesca e dell’acquacoltura regionale” che, all’art. 1, promuove e favorisce la salvaguardia, l’utilizzo razionale e il riequilibrio biologico degli ecosistemi acquatici, della fauna e della flora ittica.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento