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Resto al Sud 2021, guida al finanziamento per la creazione di imprese nel Mezzogiorno

  • Confermata anche per il 2021 la misura gestita da Invitalia
  • Il limite di età è stato innalzato da 45 a 55 anni
  • Il Decreto Rilancio ne ha accresciuto le potenzialità con l’aumento delle risorse finanziabili

Anche quest’anno con “Resto al Sud” è più facile restare ed investire il proprio futuro nel Mezzogiorno. È stata infatti confermata per il 2021, con alcune importanti novità, la misura gestita da Invitalia e ideata per favorire e sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali e libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno e, dal 2019, anche nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e del 2017.

Le modifiche introdotte dal Decreto Rilancio e dalla Legge di Bilancio fanno di “Resto al Sud” uno strumento più potente e versatile.

Non solo una misura a supporto all’autoimprenditorialità giovanile, ma una vera e propria misura anticrisi. La finanziaria 2021 ha ampliato infatti la platea dei beneficiari, innalzando il limite di età da 45 a 55 anni consentendo così l’accesso ai finanziamenti e ai contributi a fondo perduto previsti anche a una delle categorie danneggiate dalla crisi economica legata al Covid-19, i cinquantenni che hanno perso il posto di lavoro o che rischiano di perderlo nei prossimi mesi e che sono pronti a rimettersi in gioco.

Il Decreto Rilancio, convertito nella legge 77/2020 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 luglio 2020, ne ha accresciuto le potenzialità con l’aumento delle risorse finanziabili.

Uno strumento che ha permesso fino ad oggi ad Invitalia – l’Agenzia nazionale per lo sviluppo del Ministero dell’Economia – di concedere 255 milioni di euro di contributi ai 7.865 progetti approvati creando così 29.714 nuovi posti di lavoro.

Cos’è e come funziona Resto al Sud

Resto al Sud è la misura introdotta dall’art.1 del decreto legge 91/2017, convertito nella legge 123/2017, con lo scopo di incentivare e sostenere l’avvio di nuove imprese da parte di giovani imprenditori nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) e dal 2019 anche per le regioni del Centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 (Lazio, Marche, Umbria) attraverso il finanziamento, in parte a fondo perduto, di nuovi progetti imprenditoriali.

Si tratta di un incentivo a «sportello», non esistono infatti bandi o scadenze, le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Chi sono i beneficiari di Resto al Sud, quali sono i requisiti per accedere ai finanziamenti e in quali aree territoriali si applica

I contributi economici di Resto al Sud possono essere richiesti da nuovi imprenditori di età compresa tra i 18 e i 55 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o in uno dei comuni colpiti dal sisma nel 2016 e nel 2017 in Lazio, Marche e Umbria e ricadenti all’interno del cratere sismico del Centro Italia (consulta l’elenco dei comuni ammessi) o che sono disposti a trasferire la propria residenza in una di queste regioni entro 60 giorni dall’eventuale accoglimento della richiesta di finanziamento da parte di Invitalia.

Per accedere alle agevolazioni inoltre i richiedenti:

  • non devono avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento,
  • non devono essere titolari di attività imprenditoriali in esercizio alla data 21 giugno 2017,
  • nell’ultimo triennio non devono aver ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità,
  • se liberi professionisti, non devono risultare titolari di Partita Iva, nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui richiedono i contributi economici,
  • hanno costituito o intendono costituire imprese individuali o in forma societaria con sede legale o operativa in una delle aree destinatarie della misura Resto al Sud o siano titolari di società già costituite dopo la data del 21 giugno 2017.

Le principali novità del 2021

Decreto Rilancio

Con l’approvazione del cosiddetto Decreto Rilancio e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione 77/2020 nel luglio 2020 sono state introdotte alcune importanti novità che riguardano gli incentivi Resto al Sud:

  • il finanziamento massimo per le iniziative svolte in forma individuale passa da 50mila a 60mila euro;
  • il contributo a fondo perduto è passato dal 35% al 50% delle spese ammissibili;
  • il finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi è stato ridotto dal 65% al 50%;
  • le imprese finanziate con Resto al Sud possono ottenere, al completamento del loro progetto, un ulteriore contributo a fondo perduto (15 mila euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale, 10mila euro per ciascun socio, fino a un massimo di 40mila euro, per le società).

Legge di Bilancio 2021

Con la Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178 del 30 dicembre 2020) è stato esteso il limite di età fino a 55 anni.


Quali attività possono essere finanziate con Resto al Sud

La misura ha l’obiettivo di avviare e sostenere iniziative imprenditoriali:

  • per la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura,
  • per la fornitura di servizi alle imprese e alle persone,
  • nel settore turistico,
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).

Non sono invece attività finanziabili le attività agricole e di commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

A quanto ammontano i contributi

La dote finanziaria per la misura ammonta a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Resto al Sud finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali con un programma di spesa massimo di 50 mila euro per ogni singolo soggetto richiedente che può arrivare fino a 200 mila euro nel caso di società composte da quattro soci.

Le agevolazioni, a copertura del 100% delle spese ammissibili, sono così articolate:

  • 50% come contributo a fondo perduto erogato da Invitalia,
  • 50% sotto forma di finanziamento bancario, concesso da un istituto di credito e garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Per le imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo invece è pari a 60 mila euro.

Il finanziamento bancario è rimborsato entro 8 anni dall’erogazione, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

Quali sono le spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni di Resto al Sud le spese sostenute dai beneficiari per:

  • interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili per un massimo del 30% del programma di spesa;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • implementazione di programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • spese di gestione fino a un massimo del 20% del programma di spesa: acquisto di materie prime e materiali di consumo, pagamento di utenze, canoni di locazione, eventuali canoni di leasing e acquisizione di garanzie assicurative.

Quali interventi sono esclusi

Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Le agevolazioni non coprono inoltre le spese:

  • relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback;
  • per l’acquisto di beni e servizi di proprietà di uno o più soci del richiedente e nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi o parenti e affini dei soci stessi entro il terzo grado;
  • investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • fatte mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”;
  • relative a commesse interne;
  • relative all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • notarili, imposte, tasse;
  • per l’acquisto di automezzi, tranne quelli strettamente necessari al ciclo di produzione o destinati al trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
  • di importo unitario inferiore a 500 euro, ad eccezione delle spese afferenti al capitale circolante;
  • per la progettazione, le consulenze e l’erogazione delle retribuzioni ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse.

Come presentare domanda per ottenere i finanziamenti di Resto al Sud

La domanda per partecipare al programma di finanziamenti può essere presentata esclusivamente online collegandosi alla piattaforma Invitalia.

Per farlo è necessario registrarsi ai servizi online di Invitalia compilando un apposito form e disporre di una firma digitale e di una pec valida e attiva, strumento unico per ricevere tutte le comunicazioni tra Invitalia e i proponenti.

Modulistica

È possibile consultare e scaricare tutta la modulistica sul sito di Invitalia.

I richiedenti dovranno allegare alla domanda un business plan da compilare online e tutta la documentazione richiesta diversificata per imprese già costituite e nuove società.

Valutazione delle domande

Resto al Sud è un incentivo a «sportello» per cui non esistono bandi e non è prevista una scadenza, le domande vengono esaminate senza una graduatoria in base all’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi disponibili, entro 60 giorni dalla data di presentazione, salvo eventuali richieste di integrazione della documentazione.

Invitalia verifica il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso al progetto di incentivi ed esamina nel merito il progetto, anche attraverso un colloquio con i proponenti.

Servizi di consulenza e assistenza

Per mettere a punto il progetto impenditoriale ci si può avvalere della consulenza e dell’assistenza gratuita di enti accreditati con Invitalia.

App Resto al Sud di Invitalia

Per ricevere aggiornamenti su Resto al Sud, essere informati sulle novità, gli eventi di promozione e i workshop nella tua regione, cercare le banche convenzionate, gli enti pubblici, le università e gli enti accreditati più vicini è possibile scaricare gratuitamente l’App Resto al Sud.

Dopo la registrazione e la presentazione della domanda inoltre sarà possibile, accedendo all’area riservata, seguire in tempo reale la valutazione del progetto, ricevendo aggiornamenti sugli step del progetto e le scadenze.


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