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È arrivato un segnale da un’Europa che deve cambiare registro

Per l’Italia è in arrivo un ulteriore 1,4 miliardi di euro di fondi europei, aggiuntivi rispetto agli oltre 42,7 già previsti per il periodo 2014-2020.

Il nuovo pacchetto è frutto dell’aggiustamento tecnico delle risorse delle politiche di coesione.

Il Premier Renzi ha detto che saranno risorse destinate a giovani e piccole e medie imprese. E’ una notizia importante e conferma quella inversione di tendenza che il nostro Paese ha segnato nell’impiego delle risorse comunitarie.

Ma è anche un segnale di una Europa che deve cambiare registro, che deve porre al centro valori e crescita, chiudendo la fase dell’austerità.

Abbiamo bisogno di investire sulle nuove generazioni in particolare al Sud.

Abbiamo dimostrato di essere capaci di rispettare le regole e oggi abbiamo riacquisito la credibilità che si accompagna al nome dell’Italia, paese fondatore dell’Europa.

Abbiamo dissodato, arato, preparato e seminato, ora il nostro compito è quello di declinare nel concreto questi numeri.

Abbiamo la necessità di investire presto e bene queste risorse, perché siamo certi che daranno un ulteriore concreto sostegno alla ripresa della nostra economia, aiuteranno le imprese a stare meglio sul mercato e ad innovare. Aiuteranno i nostri ragazzi ad affrontare i problemi che restano ancora in piedi dopo 8 anni di profonda crisi economica.

Il governo sta lavorando con serietà e impegno. A chi fa politica urlando, accusando, senza mai costruire, rispondiamo da sempre con la politica del fare.


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