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Lo scandalo della spesa pubblica

La spesa pubblica in Italia. Il Belpaese spende ogni anno 840 miliardi di euro.

In questi 840 miliardi ci sono gli stipendi dei dipendenti pubblici, lavoratori che sono diversi da quelli privati perché caschi il mondo loro sono sempre salvi e il loro stipendio arriva sempre il 27 del mese.

Ci sono i pensionati d’oro, quelli che giocano a tennis e sono sempre in vacanza con 30, 40 e 80 mila euro al mese di pensione accumulata spesso come boiardi di Stato che hanno distrutto aziende di Stato o le hanno regalate ai privati.

Ci sono oltre un milione e passa di politici che ricevono uno stipendio perché occupano uno scanno (sia esso quello della Circoscrizione o della città metropolitana) perché qualcuno li ha eletti e dunque si sentono degli “eletti”.

C’è la spesa per la pletora di professionisti inutili o dell’apparato che da sempre ingrassano con incarichi professionali strapagati per certificare l’esistenza del nulla commissionatagli da questa o quella amministrazione pubblica.

Ci sono i soldi per i giovanotti epigoni dell’ideologia nera, rossa o verde che hanno smesso i panni dei finti rivoluzionari e sono diventati obesi perché mangiano 4 volte al giorno con i soldi dello Stato, vestono Armani o Prada e si occupano di relazioni esterne, marketing elettorale e markette per i nuovi padroncini della politica ovvero i vecchi portaborse dei vecchi predoni delle risorse pubbliche.

Ci sono i soldi per far campare da nababbi quelli che parlano dei diritti dei lavoratori, si vantano della loro storia di sinistra e poi sfruttano e affamano i giovani che lavorano come i cinesi nelle aziende mentre loro fingono di sbattersi per difendere i diritti (i diritti di chi?).

Ci sono i soldoni per quelli che vengono pagati dal Governo per spiegarci che la spending review è difficile, che la spesa pubblica (gli 840 miliardi annui) è incomprimibile.

Ci sono i soldi da versare ai proprietari privati di case locate ad enti pubblici per allestire uffici pubblici inutili che pagano canoni principeschi facendo marcire immobili di loro proprietà.

Ci sono i soldi per i camorristi che hanno fatto affari con lo Stato sul Terremoto, sulla Monnezza e ora sulla bonifica della terra dei fuochi.

Ci sono i soldi per i mafiosi che dopo ogni bomba, ogni omicidio di persone perbene (vedi Falcone, Borsellino) hanno fatto accordi di quieto vivere con lo Stato sovrano in cambio di chissà cosa. Nella Borsa della spesa pubblica ci mettono le mani in tanti, depredano in tanti, mangiano in tanti.

Ma chi può farli smettere? Chi può davvero mettere un punto e far capire a NOI TUTTI che è finita la cosiddetta zizzinella?

Chi fa capire ai mangioni che dobbiamo risparmiare qualche decina di miliardi ogni anno per aiutare chi crea lavoro e chi lavora?


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