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Malato e senza casa. La Asl gli toglie le bombole d’ossigeno: “sono pericolose”

Affetto da insufficienza respiratoria, per una grave forma di asma, ha bisogno di rimanere collegato a una bombola d’ossigeno, soprattutto la notte.

Ma è disoccupato e vive in un’auto e le norme di sicurezza impediscono di consegnargli l’apparecchiatura necessaria. Protagonista delle vicenda, ricostruita dal quotidiano La Sicilia, e confermate da fonti sanitarie, un 39enne catanese, Carmelo, che da sette mesi, con la moglie 27enne, ha trasformato in casa la sua vettura. Lui lavorava come panettiere, e lei come commessa. Ma per entrambi, un anno fa, arriva il licenziamento per la chiusura dell’attività. Non possono pagare l’affitto e lasciano la casa.

La loro figlia l’affidano ai nonni, che non possono però ospitare anche la coppia. Carmelo soffre di gravi disturbi respiratori e per una crisi più violenta è ricoverato nell’ospedale Garibaldi. La supera, ma i medici gli prescrivono l’uso dell’ossigeno.

L’Azienda sanitaria provinciale di Catania gli riconosce la patologia, e concede l’esenzione del ticket e la consegna delle bombole. Ma la momento della consegna la ditta incaricata non ha proceduto: “l’ossigeno è infiammabile – hanno spiegato prima di andare via senza lasciare la bombola – e non si può lasciare in un’auto, è un problema di sicurezza”. “Ho bussato alle porte di tante persone – afferma Carmelo nel colloquio col quotidiano – al Comune, parrocchie e centri sociali, ma invano. Aspetto che qualcuno mi chiami per fare qualsiasi lavoro e potere tornare ad avere un casa…”.


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