Bando Urbis, nasce a Bari il Bistrot sociale multietnico

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E’ nato nel cuore del quartiere Libertà di Bari il Bistrot sociale multietnico. Il progetto è stato realizzato grazie ai fondi del Bando Urbis del Comune destinato a favorire la presenza di imprese di servizi nelle zone periferiche considerate a rischio della città.

Accoglienza e integrazione nel quartiere Libertà

Nel Bistrot, realizzato dall’associazione Culturale Origens con la collaborazione di altre realtà impegnate nel sociale, lavorano dieci immigrate che concorreranno alla formazione di altre 40 donne. L’obiettivo – è stato spiegato all’inaugurazione a cui hanno partecipato tra gli altri l’assessore comunale alle Politiche giovanili Paola Romano e don Francesco Preite direttore del Redentore –, è favorire l’accoglienza e l’integrazione nel quartiere.

Corsi di cucina, innovazione sociale, musica e danza

Bari Bistrot multietnico

Nel locale che pomeriggio e sera sarà aperto alla vendita di prodotti di caffetteria (mentre la mattina si svolgerà attività di formazione), saranno organizzati anche eventi per il quartiere. Ana Estrela con l’Associazione Culturale Origens e altre 10 donne rifugiate politiche hanno realizzato un loro sogno: di mattina metteranno a disposizione lo spazio per corsi di cucina di tutto il mondo e insegneranno a creare catering. La sera, gestiranno un ristorante etnico ravvivando quella piazza e dimostrando come l’innovazione sociale possa creare integrazione. L’ambizione è infatti quella di favorire l’accoglienza e l’integrazione nel quartiere.

“Una cucina di quartiere, un punto di ritrovo”

Poche settimane prima dell’inaugurazione la stessa Ana sul suo profilo Facebook, aveva scritto questo post: “Ed eccoci qua, un altro traguardo e nuove sfide. Abbiamo sempre creduto in questo progetto e lo abbiamo portato avanti con tutto il nostro amore anche nella presenza di enormi difficoltà, ma non ci siamo mai permessi di lamentarci o arrenderci. Guardiamo avanti e manteniamo le nostre energie per costruire e condividire con l’onestà di sempre. Il nostro sogno é sempre stato quello di una sede con un bistrot sociale multietnico dove ci sia lo scambio tra la comunitá locale e i nuovi baresi, venuti da altrove, portatori di cultura. Una cucina di quartiere, un punto di ritrovo, un spazio formativo dedicato ai rifugiati, un laboratorio culinario di tutto il mondo, una fucina di idee, un posto dove sentirsi a casa. Siamo pronti a coccolarvi con le nostre creazioni: burgul oltre confine, spezzatino da “ZiAna” , le fusioni: “Orecchiette in the world” e “panzerotti mondiali”, le cucine tradizionali di diverse nazioni, cake atelier da Laina, i succhi tropicali direttamente dal Brasile, le nostre idee regalo. E anche musica, danza, teatro, proiezioni, presentazioni di libri, mostre.

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