Il Comune di Bari offre una casa alla boutique solidale Equanima

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L’ass.ne Equanima-ONLUS, la boutique solidale che raccoglie abiti ed oggetti liberamente donati,  tramite contenitori posizionati nelle parrocchie è alla ricerca di giovani volontari per sostenere gli storici attivisti over 65. E magari anche di un locale pubblico per abbattere i costi dell’affitto, dovendo farsi carico delle spese di sanificazione sul modello dei normali negozi di abbigliamento vista l’intenzione di riaprire a settembre. Da Equanima i vestiti arrivano attraverso cinquanta contenitori blu, ospitati dalle parrocchie nelle rete della Caritas di Bari e Bitonto. Se non si risolvono queste difficoltà, però, è difficile organizzare la ripresa dopo l’estate.

Nuovi volontari, forze giovani e creatività

Occorrono forze giovani, con nuova energia e creatività. L’appello della boutique non è sfuggito a Palazzo di Città, che grazie all‘assessorato al Welfare in piena pandemia ha riunito le forze dei volontari baresi per non lasciare indietro nessuno. Si stanno anche valutando una serie di soluzioni da proporre ai volontari Equanima. La più quotata è piazza Balenzano, che ospita già la Casa delle donne e Incontra: l’associazione dopo l’estate dovrebbe riaprire la mensa e un anno fa ha inaugurato il muro della solidarietà, su cui è possibile appendere cappotti e abiti sospesi.

La proposta da Palazzo di Città

L’ Assessore al Patrimonio Vito Lacoppola ha fatto una proposta che deve essere valutata dalla collega allo Sviluppo economico, Carla Palone, e poi sottoposta ai soci di Equanima. “Il vicino mercato ha molti box liberi in una zona centrale della città, potrebbero essere assegnati creando una sinergia tra Patrimonio, Sviluppo economico e Servizi sociali. Sarebbe bello creare un polo della solidarietà e inserire questo speciale emporio in un luogo che ospita altri negozi di abbigliamento”.

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