Tour virtuali in Campania con Artaway: dal “Maschio Angioino” verso Piazza del Plebiscito

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Al via domenica 10 maggio, alle ore 18, una nuova iniziativa intitolata “Tour virtuali in Campania con Artaway”, la piattaforma digitale ideata da due giovani campani che consente di viaggiare in Italia con guide turistiche locali. I tour virtuali si svolgono in video conferenza, utilizzando strumenti come Street View, Google Arts & Culture e mappe per rendere l’esperienza coinvolgente.

Il primo appuntamento prevede un percorso all’interno della città di Napoli, attraverso la visione di luoghi e monumenti.
La visita offre una panoramica della città e della sua storia, a partire dal “Maschio Angioino”, verso Piazza del Plebiscito, svelando il Palazzo Reale, il Teatro San Carlo e la Napoli in stile Liberty.
Le visite, per un numero massimo di 20 persone, avranno la durata di circa 45 minuti e saranno fruibili su prenotazione attraverso il link seguente https://www.artaway.com/it/partenrship/

Programmazione:

  • Domenica 10 maggio, ore 18 – visita “Città di Napoli”
  • Giovedi 14 maggio, ore 17 – visita “La rivoluzione di Caravaggio a Napoli
  • Domenica 17 maggio, ore 18 – visita “Cimitero delle Fontanelle e rione Sanità”

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Odissea – “Discesa agli Inferi e il Canto delle Sirene”

10 maggio alle 19.30, invece, attraverso la pagina Facebook di Scabec,
continuano le rievocazioni mitologiche dell’Odissea con la “Discesa agli inferi e l’incanto delle sirene”, secondo appuntamento con la storia dei luoghi del mito della Campania. In questa seconda tappa, Ulisse scende negli inferi nell’area del Lago Averno nei Campi Flegrei, per comprendere il proprio destino e in seguito raggiunge le coste della penisola sorrentina, dove, per sfuggire alla voce seducente delle sirene, cera le orecchie dei suoi compagni e si lega all’albero maestro. La storia si configura come una avvincente cronaca del mito grazie ad atmosfere visive e sonore, il risultato di un mix di teatralità ed effetti digitali. Il pubblico verrà proiettato nel cuore della storia attraverso la narrazione dell’archeologo Gianmatteo Matullo, specializzato in protostoria egea all’Università di Atene, che da anni collabora con le soprintendenze del Lazio e della Campania.

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