Un’opera di rigenerazione urbana che va a recuperare “pezzi” di città periferici e dunque prima scollegati dal centro, integrati adesso attraverso una riqualificazione fisica che vuole essere pure sociale. E’ il Ponte di Calatrava, che sarà inaugurato il prossimo 26 gennaio a Cosenza.

In occasione dell’inaugurazione del ponte, sarà in città lo stesso Santiago Calatrava, tra i più innovativi architetti al mondo, che ha progettato l’opera poi realizzata dall’impresa Cimolai (impresa che ha contribuito alla ricostruzione di Ground Zero a New York, al recupero sottomarino della nave Concordia e, tra le tante altre attività, ai lavori del New Safe Confinement di Chernobyl).

Un’opera materiale che rappresenta l’immagine del Sud che cresce. “In un Paese in cui diventa sempre più difficile realizzare opere pubbliche di qualità e soprattutto completare i lavori in tempi brevi, c’è un Sud che cresce e che in Italia diventa simbolo del buon governo delle città”, ha evidenziato il sindaco, Mario Occhiuto, alla presentazione ospitata a Montecitorio.

“E’ la testimonianza – ha aggiunto il professore Francesco Sisci, dell’Università del Popolo di Pechino – che anche nel Sud d’Italia le infrastrutture possono essere realizzate bene e velocemente collegando al Nord Europa. Per non parlare – ha aggiunto l’esperto sinologo – del dinamismo dell’espansione travolgente dell’Asia verso cui la Calabria a grandi passi si proietta”.