Don Ciotti: “Il Papa ha chiuso l’epoca dell’ambiguità della Chiesa con le mafie”

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”E’ proprio il richiamo del Papa a suonare come sprone per la stessa Chiesa affinché non sia tiepida bensì coraggiosa”, ”nessuno deve dimenticare il comportamento anche eroico di tanta gente di Chiesa. Ma, insieme, occorre riconoscere che ci sono state, e ci sono, anche tante fragilità, zone d’ombra”.

Così, intervistato da Repubblica, don Luigi Ciotti commenta le parole del Papa contro mafia e ‘ndrangheta.

Papa Francesco, aggiunge in un’intervista ad Avvenire, ”ha chiarito che la mafia non ha nulla di cristiano”. Ora, dice al Secolo XIX, ”non dobbiamo lasciarlo solo. Il Papa indica e chiede a tutta la comunità cristiana da che parte stare. Il Vangelo invita a parlare chiaro, che è il contrario dell’ipocrisia”.

A don Luigi Ciotti fa eco il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Rao, che al Messaggero dice: ”La ‘ndrangheta usa la religione come potere, desidera acquisire consenso e rappresentarsi inserita in tutte le istituzioni, anche nella chiesa”.

Le parole del Papa sono ”importantissime, perché possono imporre ai sacerdoti che operano nel territorio una regola diversa da quella che finora hanno osservato. Spesso i parroci accettano i mafiosi per le cospicue donazioni e perché gestiscono potere e consenso”.

Iwona Harezlak

Mi chiamo Iwona e sono laureata in Filologia polacca. Da 8 anni vivo in Italia di cui amo storia, usi e tradizioni. Nell'anno 2010 ho frequentato il corso di italiano con certificato rilasciato dall`Univerisità di Perugia. Sto collaborando con le scuole come mediatore culturale. Con aziende pubbliche e private come traduttore e con vari siti e portali editoriali come: Gosalute.it, Lookout.tv, Primapress.it. Sono Iscritta a Registro Pubblico dei Mediatori Culturali della Provincia di Foggia.

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